Ravanusa: anche quest’anno il delirio in occasione della 32° edizione del Carnevale

Carri, maschere, balli e canti: il carnevale ravanusano ha portato ancora una volta tanta allegria

Ravanusa, 14 febbraio 2018 – Anche quest’anno, come da tradizione, le strade e le piazze di Ravanusa si sono inondate di allegria e spensieratezza in occasione della 32° edizione del Carnevale ravanusano.

Come ogni anno, dal sabato al martedì grasso, le giornate sono state animate da maschere, coriandoli, musica in piazza e carri allegorici realizzati con sapiente maestria ma soprattutto con tanta passione, quella che certamente non è mai mancata a Ravanusa. Perchè se è vero che negli ultimi anni il Carnevale non ha più raggiunto gli indimenticabili livelli degli anni ’80 e ’90, che molti nostalgici ancora ricordano, è anche vero che non si è mai persa la voglia di divertirsi, lo spirito gioioso e burlesco che scorre nelle vene di ogni ravanusano!

Uno spirito rimasto immutato da quel lontano 1983, quando un gruppo di amici (P.Miceli, C. La Marca, G. Aronica, L. Formica, S. Giordano, G. Valenza, M. Mangino, E. Gambino) presentarono un carro a Camastra il cui titolo era “VIVA L’ITALIA” e che,  arrivato terzo in classifica, si decise di far sfilare per le vie di Ravanusa. Così ebbe inizio il carnevale ravanusano! Cioè dalla passione di alcuni amici, dalla voglia di divertirsi. E così è ancora oggi: nonostante sia l’amministrazione comunale ad organizzare la kermesse, come suggerisce lo stesso slogan apparso in volantini e locandine, il vero spirito e la vera grinta ce la mettono gli stessi abitanti.

Ma non solo ravanusani. Ad invadere la piazza e le strade del comune agrigentino, come ogni anno, anche tantissima gente proveniente dai paesi limitrofi che sono stati letteralmente contagiati dall’allegria. A distanza di 32 anni, infatti, quello di Ravanusa è diventato certamente uno dei carnevali più belli della provincia e punto di riferimento per tanti giovani dell’hinterland.

Ancora una volta, le quattro giornate di Carnevale sono state scandite da tanti appuntamenti, anche di un certo rilievo: oltre alla classica sfilata dei carri per le vie del paese (quest’anno anche il lunedì), alle sfilate dei bimbi delle elementari, alle sfilate di personaggi Disney, zucchero filato e scuole di ballo, per ciascuna delle 4 serate è stato proposto un evento. Ad aprire le danze la band Circobanda con Giovanni Sciabbarrasi e le sue musiche travolgenti e a seguire dj set e vocalist locali; domenica la piazza Primo Maggio è stata animata da bellissime ragazze brasiliane e dai super ospiti, direttamente da M2O, Dj Ross e Dj Jump; lunedì la piazza è stata animata dalle divertentistiche melodie di Dj Osso mentre l’ultima sera a chiudere il sipario, dopo la premiazione dei carri, oltre a Dj e vocalist locali vari, Nathalie Aerts dei Soundlovers. 

Insomma non è proprio mancato nulla e ce n’era per tutti i gusti, per grandi e piccini. C’è però una nota dolente che ha lasciato spiazzati e intristiti soprattutto i più giovani e gli amanti del ballo. La musica in tutte e quattro le sere è stata spenta alle 2:30 di notte, sia in piazza che nei vari locali, mentre tutti ricordano come gli altri anni, fino all’anno scorso, si ballava anche fino alle 5 del mattino! Ad imporlo una precisa ordinanza della Questura dovuta a specifiche richieste dei residenti. L’intento anche quello di evitare che il delirio portasse agli inevitabili bicchieri di troppo e alle conseguenti degenerazioni a cui abbiamo assistito gli altri anni. Degenerazioni che comunque non sono mancate neanche quest’anno ma che sono state in ogni caso prontamente messe a freno dalle forze dell’ordine presenti sul posto.

Ed ecco, quindi, dopo le 2:30 in punto, masse informi di gente più o meno ubriaca vagare senza una meta in cerca di qualcosa, ognuno con la propria storia personale, ognuno in cerca di qualcosa da fare, di un posto dove andare. Ed ecco quindi chi prende la strada del ritorno a casa, chi preferisce sedersi al bar a fare due chiacchiere, magari prendendo l’ennesima cosa da bere. Chi aveva mai visto la sera di Carnevale gente seduta da Sciangula sotto il funghetto? Chi mai aveva parlato a Carnevale del senso della vita?! Un Carvevale, insomma, diverso da quelli a cui eravamo abituati e, al di là di ciò che avranno pensato molti giovani vogliosi di ballare, un divertimento sano e  pulito, nelle giuste misure. Ma c’è chi, con una nota malinconica, precisa: “l’ultima sera, almeno, potevano fare uno strappo alla regola e terminare un’oretta più tardi!”.

A proposito, l’ultima sera sono stati premiati i carri e i gruppi mascherati. Ecco la classifica dei carri: al primo posto il carro “Pinocchio” con 120 voti; al secondoposto con 108 voti “Amici del Carnevale”; sul terzo gradino del podio il carro dal titolo “Italia a rilento” (103 voti) e infine “Peace and Love” con 96 voti. Per quanto riguarda i gruppi mascherati ecco la classifica: al primo posto il gruppo “Les Puopes della Marina”; al secondo il gruppo dal titolo “Di fronte al declino dell’Italia restiamo sempre in guardia”; al terzo posto si piazzano “Gli amici di Pinocchio”; infine all’ultimo gradino i gruppi “Ricci Pirata”, “Gli amici di la Ripresa dell’Italia”, “Peace and Love”. La manifestazione si è chiusa dunque con scroscianti applausi e urla di felicità dei vittoriosi che, agitando festosi la coppa, hanno ballato sfrenati sulle note di Gigi D’Agostino.

Il mercoledì mattina, poi, il paese si è svegliato nella “quiete dopo la tempesta” che ha reso tutti un po’ tristi di ritornare alla vita di tutti i giorni. Ma d’altronde il Carnevale è proprio questo: dimenticare per qualche giorno i pensieri quotidiani e lasciarsi andare al divertimento e alla spensieratezza, travestendosi in qualcosa che non si è nella vita reale.

Una festa antichissima che affonda le radici nei riti dionisiaci greci e nei Saturnali dell’antica Roma, ma che risulta ancora, incredibilmente, attuale. Ieri come oggi valvola di sfogo e momento di estraniazione. Ed è straordinario come ancora il nostro paese, nonostante la crisi, nonostante i numerosi problemi e i pochi soldi a disposizione, riesca comunque ad organizzare un bel Carnevale ogni anno.

Ilaria Greco

Foto: Sebastiano Il Saraceno Marino

 

 

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Ilaria Greco

Direttrice responsabile della testata giornalistica di Canale 8. Laureata presso l'Università degli Studi di Palermo, ha avuto diverse esperienze in varie redazioni giornalistiche sia televisive sia della carta stampata (TV ALFA, TRC, TV Europa, Canale 8, Lu Papanzicu - periodico di informazione, Europubblik - Ravanusa) nonché significative esperienze in alcuni programmi Rai e Sky (L'Italia sul Due, La Vita in Diretta, London Live 2.0, Volo in Diretta, I soliti Ignoti, Sky Calcio Show). Attualmente si occupa giornalmente del telegiornale, prepara servizi televisivi e scrive articoli per sito il web dell'emittente, coordina la redazione, gestisce il sito e ne cura la diffusione. Inoltre conduce il TG, la rassegna stampa, dirette televisive in occasione di eventi importanti nel panorama locale e programmi di approfondimento culturale e politico, di cui spesso è lei stessa l'ideatrice. La passione per la scrittura giornalistica va di pari passo alla scrittura poetica: ha partecipato all’evento internazionale “1oo Thousand Poets for Change” organizzato dalla Stanford University (California) e al concorso “I poeti del mandorlo e della natura” nell’ambito della 69° Sagra del Mandorlo in Fiore e 59° Festival Internazionale del Folklore, ricevendo una menzione speciale. Collabora con l'Istituto Superiore di Giornalismo in qualità di docente/relatrice e collabora all'organizzazione di corsi di aggiornamento. Avendo, inoltre, una preparazione culturale di ambito archeologico, ha collaborato con alcune riviste scientifiche e ha partecipato ad importanti campagne di scavo archeologico.

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