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(VIDEO-INTERVISTA) Leggere è/e un gusto, encomiabile epilogo di una fortunatissima rassegna

Grande successo per l’ultimo appuntamento della rassegna culturale “Leggere è/e un gusto”, che ha visto protagonista la scrittrice netina Cristina Cassar Scalia, autrice del romanzo “Le stanze dello scirocco”.

Noto, 27 giugno 2015. Si è tenuto ieri pomeriggio presso il cortile dell’ex Convitto Ragusa l’ultimo appuntamento con la fortunata rassegna letteraria “Leggere è/e un gusto”promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo di Noto, a cura della ProcivArciNoto, in collaborazione con la libreria Liber Liber di Noto e Cantine Planeta.

È stato un viaggio partito a novembre e che ogni mese ha visto agganciato un vagone con un nuovo personaggio e le sue storie, dalla Perrotta alla Ranno, da Lagioia ( tra i cinque finalisti al Premio Strega 2015, con La Ferocia, presentato proprio qui a Noto) a Corrado Stajano per citarne alcuni.

Ieri è stata la volta della scrittrice netina Cristina Cassar Scalia, la cui presentazione  è stata affidata all’organizzatrice della rassegna Giusi Farina e a Luisa Fiandaca, che, da anni, si spende nell’ambito della cultura nel territorio di Siracusa e provincia, con l’intento di coinvolgere soprattutto le giovani generazioni alla cultura del libro.

Queste le parole della scrittrice sulla presentazione del romanzo “Le stanze dello scirocco” :”Sullo sfondo di palazzi nobiliari e aspri paesaggi di campagna, le vicende di due famiglie colte in un importante momento storico ci conducono attraverso una Sicilia indolente e sensuale, al cui fascino è impossibile sottrarsi”.

Nel romanzo infatti vengono decantate  le sensazioni e gli atteggiamenti della protagonista Vichi, tornata in Sicilia, in un periodo storico molto particolare qual è quello del 1968. Infatti tra le analisi particolareggianti che la dott.ssa Cassar Scalia fa nel romanzo, sicuramente quella relativa all’introspezione psicologica della protagonista che si trova ad affrontare il caratteristico fenomeno socio-culturale avvenuto appunto nel 1968 nel quale grandi movimenti di massa socialmente disomogenei  attraversarono quasi tutti i Paesi del mondo con la loro forte carica di contestazione sulla corruzione e sui pregiudizi socio-politici, è determinante ed aleggia in tutto il romanzo.

Perché la scelta del nome “Leggere è/e un gusto”? Sarebbe  riduttivo chiamarla rassegna letteraria o aperibook, in virtù della presenza a turno dei ristoratori più importanti della città che hanno raccontato il libro protagonista con la propria storia di sapori e gusti. Ed infatti ieri è toccato a Davide Uzzardi, titolare della gastronomia palermitana di via Ducezio, che, al termine dell’incontro, traendo spunto dal romanzo, ha fatto gustare al parterre di ospiti le famose panelle palermitane.

Buona lettura a tutti.

 

Corrado Tardonato

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Servizio di Corrado Tardonato, riprese e montaggio di Simone Guastella

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