Forestali, fondi non trovati. Si montano le proteste degli operai

Bocciata la legge con cui il governo cercava di finanziare gli stipendi dei 24 mila forestali dell’isola. Scattano le proteste, da Palermo fino a Siracusa. Si attendono ulteriori sviluppi.

Siracusa, 29 ottobre 2015. Non è arrivata la fumata bianca in seno all’Ars da parte della Commissione Bilancio, convocata in seduta straordinaria, che ha esaminato l’emendamento presentato dal Governo che prevedeva la possibilità di stanziare 11.587.246 euro a favore dei forestali e dei lavoratori dell’antincendio.

Bocciata. La legge con cui il governo sperava di poter finanziare gli stipendi dei forestali fino al 9 ottobre non ha superato l’esame in commissione Bilancio all’Ars. E a questo punto per salvare i forestali c’è un’ultima chance: il governo ha chiesto una nuova convocazione della commissione, d’urgenza. Ricordiamo l’emergenza è scoppiata perchè la Regione ha finito i soldi con cui pagare i 24 mila forestali; non è bastato nemmeno mettere mano ai 174 capitoli del bilancio regionale, prendendo tutto ciò che era ancora spendibile per finanziare le giornate di lavoro ai forestali stessi.

Già ieri il sit in dei forestali in Piazza Indipendenza, davanti a Palazzo d’Orleans, ha fatto seguito alla manifestazione nei pressi dello svincolo autostradale di Scillato rallentando il traffico sulla statale 643 la strada che viene utilizzata per collegare Palermo e Catania dopo il cedimento del viadotto Himera sulla A19.

Anche a Siracusa la protesta di 500 forestali che ha bloccato Viale Teocrito, mentre una delegazione con i sindaci dei Comuni montani ha incontrato il Prefetto Gradone: per quanto concerne la provincia di Siracusa, la vertenza riguarda 1350 operai a rischio, in quanto il monte giornate complessivo non si riesce a coprire emettendo così a duro rischio le risorse delle famiglie in questione. Successivamente in Prefettura, è stato approvato un atto di indirizzo che imponga l’immediato avviamento dei lavoratori.

Monitoreremo la situazione.

C. T.

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Corrado Tardonato

Comunicatore pubblico, siciliano, classe ’87. Impegnato da anni nel settore della comunicazione politica ed istituzionale. Ho ricoperto vari ruoli quali il Responsabile stampa e comunicazione di soggetti politici ed istituzionali. Mi occupo di marketing politico ed elettorale (esperienza professionale condotta nel think thank PolisConsulting e in qualità di consulente per alcuni partiti politici), di comunicazione istituzionale presso enti pubblici, come il Comune di Monteprandone (AP) svolgendo attività di ufficio stampa e piani di comunicazione per migliorare la “brand reputation” dell'Ente; giornalismo e new media tra le verie esperienze in SudPress a Catania. Ho ricoperto il ruolo di responsabile commerciale e risorse umane presso una società di servizi.