Catania, dissesto finanziario: senza interventi la città rischia la paralisi.

Dal 1° luglio prossimo potrebbe rimanere senza gli autobus per il servizio cittadino.

Catania, 12 giugno 2012 – Signori…Si scende ! Catania è giunta al capolinea. Il dissesto finanziario sta facendo crollare a picco la città. Se non si interverrà subito con delle misure ad hoc da parte del governo centrale e dalla Regione Siciliana, la città vivrà forti momenti di tensione sociale e una crisi economica pesante.

Dal 1° luglio prossimo potrebbe rimanere senza gli autobus per il servizio cittadino. Significherebbe la paralisi per la mobilità urbana. L’altro ieri il Presidente dell’Amt, Giacomo Bellavia, ha inviato una pec  al Prefetto Sammartino e al Sindaco Pugliese con la quale comunica la sospensione del servizio di trasporto pubblico a partire dal prossimo 1° luglio, se non sarà rinnovato il contratto di servizio con il relativo impegno di spesa, nel Comune di Catania e nei Comuni limitrofi.

Senza un intervento immediato da parte del governo nazionale o del governo regionale guidato dal catanese Nello Musumeci, per ovviare al grave dissesto finanziario, difficilmente il Comune di Catania potrà impegnare risorse finanziarie che non ha per rinnovare il contratto con l’azienda dei trasporti.

Il primo macigno di una lunga catena di inadempimenti e disservizi che ricadrebbero sui cittadini e su tutta l’economia della città etnea. Restano pochi giorni per trovare qualche soluzione. Non c’è da perdere altro tempo per evitare il baratro.

 

 

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