I sindacati convocano l’assemblea generale dei lavoratori della sanità: “Chiarezza sulla pianta organica Asp”

Siracusa (06/03/2016) – Le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl ed Uil, del settore funzione pubblica, hanno indetto unitariamente una assemblea dei lavoratori dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa per martedì 8 marzo presso i locali della Direzione Generale di Corso Gelone. L’assemblea anticipa la eventuale proclamazione dello stato di agitazione del personale dell’Azienda, a cui da parecchi mesi non vengono corrisposte delle indennità, una parte del lavoro prestato in regime di straordinario, debitamente autorizzato, nei mesi di novembre e dicembre del 2015, nonché il trattamento economico previsto per il lavoro effettuato durante le festività infrasettimanali.                                                                                   I rappresentanti delle tre sigle sindacali, Marcella Coppa, Mauro Bonarrigo e Natale Romano, lamentano la mancata definizione delle problematiche in sospeso e stigmatizzano la mancata convocazione della Delegazione Trattante, formalmente richiesta da più di due settimane al fine di concordare con l’Amministrazione le soluzioni già prospettate, nel rispetto del contratto, a cui la stessa possa fare seguire i provvedimenti per la liquidazione delle spettanze e la cui adozione risulta indispensabile alla corresponsione del saldo incentivi 2015.

Le segreterie provinciali della funzione pubblica chiedono un segnale tangibile dell’impegno del Direttore Generale per sanare le aspettative dei lavoratori che hanno contribuito, con immane senso di responsabilità, al mantenimento dei servizi sanitari, soprattutto di emergenza-urgenza, sopperendo alle gravi criticità ed alle forti limitazioni imposte in questo momento storico e ritengono indispensabile il democratico confronto in Delegazione Trattante dove i componenti della RSU, detentori del mandato di rappresentanza ricevuto elettoralmente dai lavoratori, possano legittimamente esprimersi facendo risultare chiara la posizione di tutti sopprimendo di fatto biechi trasversalismi del passato. Di elevata importanza ritengono, in considerazione pure del forte impatto sociale, l’assunzione a tempo indeterminato delle residue unità del precariato storico nel rispetto delle previsioni della nuova Dotazione Organica, recentemente autorizzata dalla Regione, e la garanzia a tutti gli stabilizzati di un contratto full time, a 36 ore, sulla base di un risparmio di spesa su tale personale.

 

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