Progetto Siracusa chiede ai consiglieri comunali di presentare congiuntamente le proprie dimissioni.

Siracusa (07/02/2006) – E’ stata dirompente la conferenza stampa con la quale la lista Progetto Siracusa ha annunciato la volontà di lavorare per lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Una scelta annunciata dal coordinatore Ezechia Paolo Reale, che è stato candidato a sindaco della città nella scorsa campagna elettorale. La tecnica per interrompere la consiliatura in corso è molto semplice. E’ stato chiesto ai consiglieri in carica di dimettersi per dare nuovamente la parola agli elettori. Hanno immediatamente dato la propria disponibilità i consiglieri del gruppo di progetto Siracusa e della lista Rinnovamento con Vinciullo, che attualmente al Comune costituiscono un unico gruppo. Ma Reale è convinto di trovare molte altre adesioni strada facendo.

Ecco, ecco in una sintesi del documento ufficiale presentato in conferenza stampa,  i dieci “buoni motivi” indicati da Progetto Siracusa  per tornare al voto:

  1. PGS. Il Piano Generale di Sviluppo è lo strumento attraverso il quale la città programma il suo futuro. Nel dicembre 2013 al Consiglio Comunale, senza che la Commissione ed i Consiglieri si accorgessero di nulla, e’ stato trasmesso per l’approvazione il Piano della città di Cremona, sostituendovi solo il nome della città. Solo Progetto Siracusa se ne accorse ed evitò alla città questa beffa, ma l’Italia intera rise di noi.
  2. Tassa Rifiuti. Siamo la città con la tariffa più alta in Italia dopo Cagliari, per di più imposta con una delibera nulla per non essere stato rispettato il termine obbligatorio di pubblicazione nel sito del Comune.
  3. Rifiuti. Siracusa è la città che in Sicilia ha la percentuale di raccolta differenziata più bassa. Ancora oggi il servizio di raccolta è gestito in regime di proroga, nonostante il bando fosse stato già predisposto oltre tre anni fa, affrontando la relativa spesa. Per motivi che ai più sfuggono, quel bando è scomparso ed è stato sostituito da altro che ancora oggi giace nelle secche della burocrazia.
  4. Bilancio. Approvato solo nel gennaio 2016 il bilancio preventivo 2015, con il parere contrario dei Revisori dei Conti e senza la pubblicazione sul sito del Comune nel previsto termine obbligatorio. Il quartiere di Belvedere ha addirittura dovuto esprimere il parere senza aver a disposizione la proposta. Del bilancio consuntivo 2015 e di quello preventivo 2016 nessuna traccia.
  5. PPO. Piano Particolareggiato di Ortigia, è stato predisposto dagli uffici con una spesa molto consistente oltre tre anni fa. Ancora oggi il Consiglio Comunale non se ne è occupato.
  6. PRG. Piano Regolatore Generale, dopo aver messo all’ordine del giorno le linee guida per la revisione del PRG predisposte dalla giunta Visentin, l’amministrazione le ha precipitosamente ritirate e il Consiglio Comunale non se ne è mai più occupato.
  7. Piano Urbano del traffico e PUM, Piano Urbano della Mobilità, predisposti con rilevanti spese sotto la sindacatura Visentin ed oggi dimenticati.
  8. Piano Spiagge. Il Consiglio Comunale è stato scippato della competenza ed addirittura è dovuto arrivare un commissario da Palermo per approvarlo.
  9. Piano Smaltimento Amianto e Piano abbattimento barriere architettoniche. Nessuna notizia. Asili Nido e Refezione. Asili svuotati per non esser state aggiornate le tariffe e refezione partita con enorme ritardo e servizio scadente.
  10. Informazione e trasparenza. Il Consiglio Comunale ha cancellato la diretta tv delle sue sedute senza garantire neanche la diretta streaming, promessa e deliberata. E’ stata elusa, senza nessuna reazione, la competenza consultiva del Consiglio Comunale sui contributi in favore dei privati, concessi a pioggia nel 2014 ed oggetto di una severa nota dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione.

 

 

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