Pachino – Incontro al Comune per scongiurare la chiusura dello stabilimento ittico “Acqua Azzurra” e il licenziamento dei 96 dipendenti.

Sarà la fine e la definitiva chiusura se non interverrà la Regione Siciliana e l’assessore Edy Bandiera a sancire lo stato di calamità, con un’azione risarcitoria, anche per lo stabilimento di produzione ittica di contrada Vulpiglia, lungo la strada che collega Marzamemi a Portopalo che a febbraio scorso, per il maltempo che ha interessato la zona, ha subito sedici milioni di euro di danni, dovuti alla perdita di milioni di orate disperse per la rottura delle gabbie ancorate al largo. Di questo si è discusso ieri pomeriggio, alle 16,30, nell’aula consiliare del Comune di Pachino fra la delegazione di dipendenti dell’azienda “Acqua Azzurra” che gestisce l’impianto con le loro rappresentanze sindacali e il Commissario straordinario dell’Ente pubblico. Dopo i danni subìti la proprietà si è vista costretta ad avviare la procedura di licenziamento per i 96 lavoratori. E per il 30 giugno, se non ci dovessero essere confortanti novità, è prevista la fine; entro giugno, saranno licenziati tutti i 96 dipendenti e l’azienda chiuderà definitivamente l’attività. Un grave danno per tutto il territorio. 

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