Continua il braccio di ferro per la sanità nella zona sud di Siracusa

Continua il braccio di ferro per difendere la sanità pubblica della zona sud della Provincia di Siracusa.

A scendere in campo questa volta sono i membri del Comitato pro Trigona dell’ospedale di noto che, a meno di 2 mesi dal taglio del nastro del reparto di rianimazione che si svolgerà nel vicino ospedale Di Maria di Avola, dichiarano: “Crediamo giusto sottolineare alcune cose che consideriamo importanti. Intanto ad oggi al Pronto Soccorso  Trigona abbiamo avuto 23054 accessi tra codici vari, contro i 22970 di Avola. Questo nonostante il fatto che ad Avola abbiamo due medici per turno contro uno a Noto è più infermieri. Inoltre a Noto nel pomeriggio e notte non ci sono in servizio né radiologo né cardiologo, che refertano la diagnostica via mail o fax da Avola. In pratica il medico cardiologo e radiologo a Noto sono presenti in ospedale dalle 8 alle 14. Vogliamo poi ricordare che a Noto si continua a non fare la Tac con contrasto pur essendoci le pompe da infusione, così come non viene utilizzata la diagnostica radiologica annessa al pronto soccorso. Ultima notizia che ci giunge è che a quanto pare anche gli esami delle urine sarebbero effettuati ad Avola. A questo punto visti gli accessi che abbiamo al Pronto Soccorso di Noto che superano quelli di Avola, nonostante tutte le criticità richiamate, vogliamo chiedere al direttore sanitario dei due presidi se non ritenga opportuno mettere con i mezzi di cui dispone il Pronto Soccorso di Noto nelle condizioni di lavorare con maggiore sicurezza, visto che i numeri parlano da soli. Dobbiamo chiarire che pomeriggio e notte a Noto, radiologo e cardiologo vengono solo in reperibilità, mentre ad Avola sono sempre presenti. Inoltre ad Avola ci sono diversi infermieri in più in servizio al Pronto Soccorso. Che i signori politici che vogliono cancellare il Pro Trigona di Noto dalle carte geografiche ci pensino bene“.

Dichiarazioni queste che certamente faranno discutere e che provocheranno inevitabili reazioni.

Intanto al Di Maria gli ascensori per il pubblico non funzionavano in occasione delle festività, ma , fortunatamente, l’intervento dei carabinieri che hanno informato la direzione, ha consentito di far utilizzare ai visitatori gli ascensori del personale della struttura sanitaria.

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