Vola il tennista avolese Salvo Caruso al Roland Garros. – E’ già impresa. In tre set secchi liquida il francese Simon e si qualifica per il terzo turno contro Djokovic.

E’ fatta….è fatta. Contro ogni pronostico Salvo Caruso passa il secondo turno battendo il forte francese Giles Simon numero 33 del ranting Atp al Roland Garros di Parigi e vola verso il terzo turno. Una grande impresa per il ventiseenne tennista avolese. In soli tre set secchi con i parziali di 6-1; 6-2; 6-4, in due ore e 18 minuti, Salvo entra fra i campionissimi del tennis azzurro. Una vittoria che gli vale il best ranking e che corona il suo primo sogno: quello di poter figurare fra i primi 100 tennisti al mondo. Una favola.Ora al terzo turno la sfida impossibile contro Novak Djokovic che 12 mesi dopo Cecchinato ritrova ancora un tennista siciliano. Una partita tutta da giocare, utile per crescere e misurare le sue potenzialità col tennista più forte al mondo. Salvo sa che, oltre a giocare alla grande col forte dritto e gli attacchi sotto rete insuperabili, può vincere e può crescere. Un torneo che lo incorona fra i grandi tennisti italiani e che lo vedrà protagonista nei prossimi appuntamenti mondiali.  Salvo sa che i suoi limiti, con quel fisico da tennista perfetto e la sua tecnica unica, fatta di colpi fortissimi pennellati, con l’essere insuperabile sotto rete, sono solo mentali. Deve rimanere calmo e sicuro. Deve giocare senza timidezze e andar via sciolto come ha dimostrato di saper fare benissimo oggi, imponendo il suo gioco (ha perso solo un servizio), inanellando game su game senza mollare mai, persino sul difficile terzo set, quando Simon ha tentato di reagire e si è portato in vantaggio nei primi tre game. Salvo ha stretto i denti, non s’è perso d’animo, non ha mollato neanche un po’; e, dopo aver “tirato” il nono game del suo servizio per oltre quindici minuti, è andato avanti fino a conquistare più di un match point. E alla fine ha chiuso vittorioso in soli tre set. Il tennista  ancora in corsa e il più in forma degli italiani al Roland Garros e se la vedrà addirittura con sua maestà Djakovic. Una partita tutta da giocare alla grande sapendo che, dopo quest’impresa, non avrà nulla da perdere. Se non il confronto col più forte al mondo che gli servirà per misurare le sue potenzialità. Salvo rappresenta in questo momento il tennis nazionale più bello e più tecnico. Almeno quando riesce a esprimere il suo gioco. Come ha dimostrato di saper fare oggi contro Simon. Preciso e determinato. Ha fatto vedere un tennis completo, fatto di super colpi precisi da fondo campo ma, soprattutto, (e questa riteniamo sia la grande forza esuberante di Salvo), di un attacco sotto rete, magari dopo una precisa smorzata che sfianca gli avversari più in peso o lenti, che dalla sua altezza e i suoi smash non perdona. Difficile superarlo con pallonetti in altezza o tentare di passarlo.“Non voglio assolutamente – ha commentato il suo successo Caruso in conferenza stampa – pensare a Djokovic e al match che mi aspetta. Ho soltanto voglia di gustarmi al meglio questa vittoria e il risultato che ho conseguito. Ho iniziato molto bene, sono entrato in campo convinto di quello che dovevo fare e l’ho fatto in maniera perfetta. Non potevo pretendere di dare di più. Il mio tennis è stato di altissimo livello, come altre volte in carriera, ma quello che è stato diverso questa volta è stata l’intensità e la determinazione. Ora mi sento più giocatore di prima. Ho saputo gestire i diversi momenti che hanno segnato la partita. L’avvio è stato perfetto, ma il meglio l’ho dato nel terzo set quando ho prima recuperato un break e poi creduto fino in fondo di poter uscire dal campo vittorioso”.

Se maturando ancora un po’, troverà un po’ di fantasia per i suoi colpi, allora è fatta. Potrà diventare davvero un grande. A noi, per adesso, ci appagano queste sue splendide vittorie al Roland Garros. Un ragazzo di Avola che ha iniziato nei campetti da tennis del prof. Raeli e che, caparbiamente ha creduto in se stesso e nel tennis sino a raggiungere tali traguardi, ci entusiasma. E’ la prima volta. Non era mai accaduto.  Ora che tutta Italia, e non solo, se ne sta accorgendo siamo lusingati di osannarlo perché lo merita. Rappresenta la parte più bella e pulita delle nuove generazioni. E lo sport più semplice e nudo che vince e che aggrega tanti giovani. Avola dovrà ricordarsene. Grazie Salvo !   (C. B.)