Siracusa. 36 anni fa la mafia uccise a Palermo il giornalista siracusano Mario Francese. Stamani l’intitolazione del Parco nell’area archeologica della Neapolis.

La mafia non uccide solo d’estate. Il 26 gennaio del 1979 il giornalista del Giornale di Sicilia, Mario Francese, fu ucciso dalla mafia per le sue inchieste contro Cosa Nostra. 36 anni sono trascorsi da quel giorno. L’impegno di tanti altri giornalisti nella lotta alla mafia non e’ venuto meno. La memoria di Mario Francese, nato a Siracusa, e’ sempre viva. Ogni anno un premio in onore del giornalista siracusano viene attribuito ai cronisti che si sono distinti in questo tipo di impegno. L’amministrazione comunale di Siracusa ha voluto intitolargli un giardino realizzato nell’area di ingresso del Parco Archeologico della Neapolis. Stamani alla presenza del Sindaco, Giancarlo Garozzo, del Prefetto, Armando Gradone, del Questore, Mario Cageggi, dei rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine, di tanti giornalisti e rappresentanti degli operatori dell’informazione non hanno voluto mancare alla titolazione del giardino e alla scopertura della stele in marmo che lo ricorda. Non sono voluti mancare l’instancabile sorella del giornalista ucciso, Maria, e il figlio Giulio che ha ricordato l’attaccamento del padre alla città’ di Siracusa e ringraziato quanti hanno contribuito e contribuiscono a tenere vivo il ricordo e il sacrificio per la legalità’ di Mario Francese.
Andrea Bologna

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