Porto di Siracusa: Cgil, Cisl ed Uil chiedono garanzie per i livelli occupazionali

Siracusa (14/03/2016) – «Garantire i livelli occupazionali. Un’opera resta prioritaria e si procede solo se ci sono gli operai.» Questo il lapidario commento dei tre segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Severina Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale, ai timori di blocco dei lavori di completamento del porto di Siracusa sollevati da qualcuno dopo l’arresto dell’imprenditore Carmelo Misseri.

«Crediamo che oggi – continuano i tre segretari – non bisogna esprimere preoccupazione sul rischio che potrebbe correre l’opera in questione. Sul se verrà completata o meno. Noi guardiamo ai lavoratori, all’occupazione che in questa provincia continua a segnare rosso. La realizzazione di un’opera resta la priorità per lo sviluppo di un territorio: è anche vero che se mancano gli operai quell’opera non andrà avanti. È un tema talmente delicato che non può essere trattato in poche righe e in un comunicato stringato. Abbiamo piena e totale fiducia nella magistratura e nell’inchiesta avviata; non conosciamo nel merito la direzione delle indagini, né i reati contestati ai singoli indagati. La magistratura deve fare il proprio corso concludono Corallo, Gallo e Carnevale – A noi interessa proteggere i lavoratori dalle turbolenze esterne. A tal proposito è interessante quanto più volte dichiarato dall’Anac (Autorità anti corruzione ndr), anche in merito alla vicenda della catanese Tecnis (che ha addirittura una interdittiva antimafia). Le sorti delle imprese non possono e non devono fermare le opere né peggiorare il quadro occupazionale. L’esito delle indagini poi deve portare alla riabilitazione dell’impresa o al suo affossamento senza interrompere le opere in corso e quelle appena appaltate.

 

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