Ortopedia tra Avola e Noto: promesse, incertezze e una lettera mai arrivata, intanto il Trigona rimane sospeso
Ortopedia tra Avola e Noto: promesse, incertezze e una lettera mai arrivata, intanto il Trigona rimane sospeso
Ortopedia tra Avola e Noto: promesse, incertezze e una lettera mai arrivata, intanto il Trigona rimane sospeso. La vicenda del reparto di Ortopedia dell’Ospedale Trigona di Noto continua ad alimentare interrogativi e preoccupazioni nella comunità netina. Trasferito temporaneamente ad Avola per consentire i lavori di adeguamento antisismico della struttura di Noto, il reparto, secondo quanto dichiarato dal commissario straordinario Serpieri e dal direttore sanitario Salvatore Madonia, dovrebbe fare ritorno nella sua sede originaria non appena gli interventi saranno completati.
Assicurazioni che, tuttavia, si scontrano con un contesto istituzionale in rapido mutamento. Nelle ultime settimane, infatti, si fa sempre più insistente l’ipotesi che la Regione Siciliana sia prossima alla nomina di un nuovo direttore generale dell’ASP, destinato a sostituire l’attuale commissario straordinario. Un passaggio che apre interrogativi inevitabili: le promesse fatte verranno mantenute dal nuovo vertice? E il direttore sanitario sarà riconfermato, garantendo così continuità agli impegni assunti nei confronti della città di Noto?
Ortopedia tra Avola e Noto: promesse, incertezze e una lettera mai arrivata, intanto il Trigona rimane sospeso
A rendere la vicenda ancora più complessa è quella che molti definiscono la “nota curiosa” dell’intera storia: una lettera è stata inviata al presidente del Consiglio comunale di Noto ma che, secondo quanto emerso, non risulterebbe mai formalmente indirizzata agli uffici competenti dell’ASP di Siracusa. Gli stessi uffici, pare, avrebbero appreso dell’esistenza della comunicazione esclusivamente attraverso gli organi di stampa, restando di fatto all’oscuro di un atto che avrebbe dovuto coinvolgerli direttamente.
Sul tema è intervenuto anche, nei giorni scorsi, il deputato nazionale Luca Cannata, che ha depositato un atto all’Ufficio di Gabinetto della presidente della Regione Siciliana per chiedere all’ASP di chiarire ufficialmente la propria linea sul reparto di Ortopedia. L’iniziativa del parlamentare si fonda sulla richiesta di produrre documenti ufficiali che giustifichino il trasferimento temporaneo del reparto.
Secondo Luca Cannata, fratello dell’attuale sindaco di Avola Rossana Cannata, allo stato attuale, non emergerebbero atti amministrativi tali da legittimare il trasferimento temporaneo dell’Ortopedia dal Trigona ad Avola. Un rilievo che aggiunge un ulteriore livello di criticità alla vicenda e che potrebbe aprire nuovi scenari sul piano istituzionale e politico.
In attesa del completamento dei lavori di adeguamento antisismico e delle decisioni definitive sui vertici dell’ASP, Noto resta sospesa tra rassicurazioni verbali e assenza di certezze documentali. La domanda che continua a circolare tra i cittadini netini rimane la stessa: al di là delle promesse, esistono davvero le condizioni, amministrative e politiche, per garantire il ritorno del reparto di Ortopedia nella sua sede naturale?
Altro inquietante tema è il costo che l’Asp ha sostenuto per il trasloco del reparto da Noto a Avola. Costo che dovrà, in caso di trasferimento, essere affrontato ancora una volta. Parliamo di cifre importanti e che come sempre sono a carica della collettività.
Chi vivrà vedrà il destino del reparto di Ortopedia.

