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NUOVO OSPEDALE DI SIRACUSA, NICITA (PD): “DUE INTERROGAZIONI PER FARE CHIAREZZA”

NUOVO OSPEDALE DI SIRACUSA, NICITA (PD): “DUE INTERROGAZIONI PER FARE CHIAREZZA”

Nicita interroga il Ministro Nella Salute e chiede certezze riguardo i ritardi burocratici sull’ ospedale aretuseo

Il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo PD al Senato, annuncia il deposito di due atti di sindacato ispettivo sul nuovo ospedale di Siracusa. A seguito delle notizie pubblicate da Libertà Sicilia secondo le quali la Regione Siciliana avrebbe rinunciato a coprire con proprie risorse i 47,8 milioni di euro originariamente previsti a carico dell’ASP locale, trasferendo l’intero onere finanziario dell’opera — circa 172 milioni di euro — al bilancio dello Stato.
La prima interrogazione è rivolta al Ministro della Salute e chiede di fare chiarezza sullo stato dell’istruttoria relativa alla proposta di classificazione del nuovo ospedale come presidio di secondo livello, nonché sulle coperture complessivamente disponibili per realizzazione dell’opera.
La seconda, depositata in Commissione speciale per l’insularità, è indirizzata all’Assessora regionale alla Salute Faraoni e chiede conferma della rinuncia regionale al cofinanziamento, le ragioni di tale scelta e il nuovo cronoprogramma previsto.
“Siracusa e il suo territorio meritano risposte chiare — dichiara Nicita —. Si chiedono certezze su una lunga fase burocratica che rischia di tradursi in nuovi ritardi per un’opera attesa da decenni”.
Il tema delle coperture finanziarie rappresenta, oggi più che mai, il nodo centrale. Se fosse confermato il venir meno della quota regionale inizialmente prevista, si aprirebbe uno scenario che impone una ridefinizione puntuale degli equilibri economici dell’intervento, con possibili ripercussioni sui tempi di avvio dei lavori. L’eventuale trasferimento integrale dell’onere allo Stato richiederebbe infatti passaggi amministrativi e contabili non secondari, oltre a un aggiornamento formale degli atti programmatori.

Altro punto dirimente riguarda la classificazione della struttura come ospedale di secondo livello, passaggio fondamentale per garantire reparti ad alta specializzazione e un’offerta sanitaria adeguata a un bacino d’utenza provinciale ampio e complesso. Una decisione che incide non solo sull’organizzazione sanitaria, ma anche sulle risorse strutturali, tecnologiche e di personale da prevedere in fase progettuale.

Sul piano politico, la vicenda riaccende il confronto tra istituzioni regionali e nazionali, mentre sul territorio cresce l’attesa per un’infrastruttura considerata strategica. Il nuovo ospedale è ritenuto essenziale per superare criticità strutturali ormai note e per garantire standard assistenziali adeguati alle esigenze della popolazione.

L’auspicio espresso dal senatore è che le risposte possano arrivare in tempi rapidi, fugando dubbi e ristabilendo un quadro certo su risorse, iter autorizzativi e cronoprogramma. Perché, al di là del dibattito politico, ciò che resta centrale è la tutela del diritto alla salute dei cittadini siracusani.