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Rosolini, vasca nel degrado: polemica sui fondi al Parco Giovanni Paolo II

Rosolini, vasca nel degrado: polemica sui fondi al Parco Giovanni Paolo II

Il consigliere del Partito Democratico di Rosolini denuncia acqua torbida e possibili guasti all’impianto dopo i lavori di rigenerazione urbana: “Servono interventi immediati e chiarezza sui 39 mila euro spesi”

“È con profondo rammarico l ma con il senso di responsabilità che devo alla mia città e ai miei concittadini, che mi trovo costretto a denunciare lo stato di abbandono in cui versa attualmente la vasca del Parco Giovanni Paolo II. Le immagini parlano chiaro, l’acqua è così torbida e sporca che è ormai impossibile vederne il fondo”.

Lo dichiara il consigliere di Rosolini Davide Soli il quale chiarisce che “il problema non è da imputare alla ditta esecutrice. Al contrario, l’impresa ha dovuto effettuare i lavori di rifinitura per ben due volte a causa di indicazioni poco chiare o “irresponsabili” da parte dell’Amministrazione Comunale. Un pasticcio che è costato precisa Soli – alle casse pubbliche ben Euro 39.000,00 attinti dal finanziamento regionale di Euro 100.000,00 ottenuto nell’ambito del progetto di “Rigenerazione urbana e piano straordinario di pulizia del territorio”.

Il consigliere Soli sottolinea che: “non possiamo dimenticare il video dello scorso 9 Gennaio in cui l’assessore Carmelo Floridia annunciava con orgoglio la conclusione dei lavori e la ricollocazione dei pesci all’interno della vasca.

Sono passate solo poche settimane da quel proclamo e lo scenario è già desolante. È evidente che non si tratti di sporcizia accumulata in pochi giorni, ma di un probabile malfunzionamento del sistema di ricircolo o delle pompe, che rende vano ogni investimento fatto finora. Non è una polemica fine a se stessa, ma una richiesta di rispetto per Rosolini ed il parco. Non si possono spendere migliaia di euro di fondi pubblici per la rigenerazione urbana e poi vedere le opere nel degrado.

Mi auguro – conclude il Consigliere – in un intervento tempestivo e risolutivo. Lo dobbiamo alla città, che non merita questo biglietto da visita soprattutto in un luogo frequentato dai nostri bambini, e lo dobbiamo anche alla tutela degli animali presenti nella vasca, che non possono vivere in un ambiente simile. La politica degli annunci deve lasciare spazio alla politica della competenza”.