NOTO, “GLENO, DOVE FINISCE LA VALLE” HA AVUTO IL SUO BATTESIMO NELLA CITTÀ DEL SUO PREMIATO REGISTA

Serata da Marpessa per festeggiare l’importante primo premio, assegnato dal pubblico, all’edizione 2015 dell’Orobie Film Festival di Bergamo, a “Gleno, dove finisce la valle” di Francesco Di Martino. Nell’occasione sono state consegnate le copie a quanti, attraverso la produzione dal basso, hanno dato fiducia, sostenendolo economicamente, al giovane regista di netino e quindi ne hanno condiviso il successo ieri sera. Prime, fra tutti, le due titolari del noto locale Marpessa, Norma e Maria Teresa originarie di Bergamo e che sin da subito hanno sostenuto, quasi da main sponsor, il progetto che ha voluto riportare, raccontandolo, il disastro della diga crollata nel 1923 che fece più di 500 vittime e cambiato per sempre la morfologia dell’intera Val di Scalve. Presente ieri sera, a festeggiare il regista e a portare anche dei documenti esclusivi, il Sindaco di Azzone, uno dei paesi della valle colpiti dal disastro, Pierantonio Piccini: “Francesco Di Martino con il suo film ha messo in moto un meccanismo, non solo nei riguardi dello scenario naturale, ma soprattutto riguardo al fatto storico in sè, Gleno è il primo vero disastro in Europa di questo genere, e nei riflessi avuti sulle comunità della Valle – spiega il Sindaco Piccini-. Per decenni la gente della Val di Scalve ha fatto riferimento a questa tragedia che ad altri eventi storici. Quello che tu hai fatto – rivolgendosi al giovane regista netino – è stato dare voce agli scalvini ed essere riuscito a portare fuori dalla Valle la loro storia, i loro sentimenti, quanto avrebbero voluto gridare e far conoscere in quel tragico 1923. Ed il Premio vinto dimostra quanto dico, ed è, lo ribadisco, un riconoscimento molto molto importante e sarò felice di poterti coinvolgere in futuro in altri momenti di approfondimento che mi frullano in mente”. Ed a proposito, dopo la proiezione di Bergamo, in realtà ci sarà una “prima” assoluta in Val di Scalve programmata il 17 di aprile a Vilminore, mentre a Noto dovrebbe essere in maggio. “Sono davvero molto felice di condividere con tutti voi stasera il percorso che questo mio film ha intrapreso – afferma l’autore che ha voluto accante a se anche tutti i componenti di FrameOff che insieme con PianoD hanno realizzato il lavoro sul Gleno-. Ringrazio tutti: Carmen Guizzetti, organizzatrice, Maria Chiara Piccolo, montaggio, Valentina Luciano, audio e suono, Giovanni Fiderio, musiche, Claudia Tagliaferri, voce narrante, Marco Bendotti, traduttore, Sandro Di Benedetto, grafica, Corrado Iuvara, color correction, e poi, lo ribadisco, se non ci fosse stato il mio Collettivo, Licia Castoro, Giuseppe Portuesi, che si sono occupati della fotografia e Francesco Valvo, autore dei testi, il progetto non avrebbe visto la luce”. Un vero gruppo affiatato e pronto a recepire le sfide e che dalla sua nascita ad oggi ha fatto passi da gigante ed ha all’attivo tantissimi lavori documentaristici di alta qualità. A  prendere la parola, oltre ai componenti di FrameOff, anche Maria Teresa Stucchi, titolare di Marpessa originaria di Bergamo particolarmente sensibile all’argomento trattato dal film di Di Martino che ha sottolineato la bellezza del lavoro e di come sia stata felice di questo ulteriore incontro, dopo il suo personale, tra la Sicilia e la sua terra. A complimentarsi con il regista ed incontrare l’Amministratore di Azzone anche il vice Sindaco ed Assessore alla Cultura Cettina Raudino.

Emanuela Volcan

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