L’impegno di IN Melilli a tutela del paesaggio e dell’ambiente

C’era anche Italia Nostra – Sezione di Melilli in C.da Muglia, domenica 18 novembre mattina, per dire no alla discarica che dovrebbe realizzarsi nel territorio di Centuripe in virtù di una variante al Piano regolatore generale della cittadina, su proposta di OIKOS S.p.A. (l’impianto che già gestisce la megadiscarica di Tiritì tra Motta Sant’Anastasia e Misterbianco).

Ed era anche tra le migliaia di cittadini scesi in piazza nel pomeriggio a Centuripe per partecipare alla mobilitazione organizzata dal Comitato cittadino “No Discarica” che ha coinvolto numerosissime associazioni e moltissimi abitanti del territorio circostante.

«Come hanno già detto il Presidente regionale, Leandro Janni, e il Consigliere nazionale, Liliana Gissara, Italia Nostra non può che esprimere assoluta contrarietà a questo scriteriato progetto. – sostiene la prof.ssa Nella Tranchina, Presidente di IN sez. Melilli – E non potevamo mancare a questo appuntamento per molteplici motivi. In primis conosciamo bene le caratteristiche di un territorio martoriato dalle discariche perché ci viviamo: Melilli ospita ben undici discariche e, da ultimo, il caso Cisma ha dimostrato fino a che punto può spingersi la stoltezza umana. Pertanto confidiamo nel fatto che la nostra testimonianza contribuisca a dissuadere dalla decisione di procedere all’aggressione di un’area così affascinante per arte, storia, natura e bellezza».

La vastità delle colline verdi e lussureggianti, non ancora difese dal vincolo paesaggistico della Soprintendenza nonostante la presenza degli insediamenti preistorici e protostorici di Muglia Bassa e di Monte Pietraperciata, mozza il fiato: come si può pensare di costruire “una piattaforma di gestione e valorizzazione dei rifiuti”, praticamente la più grande discarica dell’isola, che accoglierà ogni giorno mille tonnellate di rifiuti urbani residui proveniente da mezza Sicilia su un’area decisamente fragile dal punto di vista ambientale e assai rilevante dal punto di vista archeologico?

È questo l’interrogativo che ha accompagnato i soci di IN sez. Melilli durante l’intera giornata che, trascorsa tra le vie della cittadine degli Erei, si è conclusa con la partecipazione al corteo di protesta, partito da Villa Corradino e conclusosi in Piazza Sciacca dove si è tenuta l’assemblea pubblica con gli interventi dei comitati cittadini e delle associazioni fermamente schierati contro la “bomba ecologica”.

«Noi soci di IN sez. Melilli siamo qui, accanto a voi – ha sottolineato Nella Tranchina nel suo intervento durante l’assemblea – anche perché sentiamo forte il legame con il vostro paese: centinaia di Centuripini hanno lasciato queste splendide colline, nel secondo dopoguerra, per stabilirsi a Melilli in cerca di lavoro. Le nostre comunità sono unite da un legame forte, quasi consanguineo oserei dire: e se noi Melillesi non siamo stati capaci di difendere il nostro territorio che, purtroppo, viene addirittura definito “triangolo della morte”, vogliamo incitarvi a non mollare, a resistere, ad essere fermi sul vostro “No” contro lo scempio che la discarica comporterebbe».

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