La curia interviene sul caso Trigona: troviamo una soluzione condivisa!

La vicenda dell’ospedale Trigona di Noto suscita interesse anche dalla curia di Noto che in un comunicato dello stesso vescovo Staglianó ha ribadito la disponibilità all’ascolto e a trovare una soluzione condivisa attraverso il confronto. Nella nota di Staglianò tutto il disappunto sulla vicenda: “Seguo da alcuni giorni, con viva attenzione e profonda trepidazione, le vicende concernenti l’onorabile Ospedale di Noto che hanno fatto registrare addirittura una sua occupazione da parte dei cittadini, dichiara Staglianó.  Ritengo di poter affermare in tutta verità che la protesta degli stessi cittadini, affinché i reparti di ginecologia e pediatria dell’Ospedale di Noto non siano chiusi, è sacrosanta e va ascoltata. Sono ben consapevole delle difficoltà economiche e della necessità di avere un personale medico e sanitario specializzato che possa qualificare i reparti. Ma si tratta nello specifico di presidi sanitari che sono fondamentali per i diritti delle famiglie, delle donne, dei bambini, continua il vescovo.  Ginecologia e pediatria si caratterizzano come servizi di prossimità e il loro paventato trasferimento a Siracusa creerebbe disagi. In quanto Vescovo di Noto, dovendo assumermi la responsabilità di orientare la comunità locale alla ricerca e alla salvaguardia del bene comune, chiedo alle istituzioni interessate di non attardarsi nella ricerca di colpe o responsabilità da addebitarsi reciprocamente, ma di collaborare per cercare insieme soluzioni condivise e sostenibili.
 A tal fine, offro tutta la mia disponibilità per creare subito e coordinare un apposito tavolo di lavoro nella Curia di Noto.”
 Ed ancora, “colgo l’occasione per augurare a tutti una buona Settimana Santa, confidando che la vicenda del nostro Ospedale di Noto possa culminare felicemente proprio nella Pasqua di Risurrezione.”
Ma anche il sindaco Bonfanti in una nota risponde alle accuse mossale dalle opposizioni. “La decisione di suddividere i reparti tra la struttura di Avola e quella di Noto non è mai stata condivisa dal sindaco di Noto, all’epoca assente dalla scena politica, e tutti i decreti di rifunzionalizzazione, quello del 2015 e quest’ultimo del 2019, sono stati impugnati dinanzi al Tar». Così il sindaco Corrado Bonfanti ritorna sulla questione Trigona e sgombera qualunque dubbio sulla ripartizione dei reparti tra le strutture ospedaliere di Noto e Avola.”
Lo fa ribadendo con forza e decisione che la firma in conferenza dei sindaci nel 2015, più volte attribuitagli come segno di condivisione della nuova rete ospedaliera siciliana, non c’entra nulla.

«Mi sarei aspettato – continua il sindaco Bonfanti – un segnale di apertura per un confronto costruttivo, ma così non è ancora stato. È stata mia la proposta di chiedere un tavolo di confronto. In ben 17 anni, ovvero dal 2002 fino ad oggi, passando dal 2010, anche la concezione di sanità ha subito profonde trasformazioni. Non è scandaloso, ma rispettoso di uno stato sociale caratterizzato da profonde difficoltà, anche finanziarie, interpretare le nuove esigenze di servizi sanitari per adattarle alle nuove e diverse necessità».

Intanto sia il comitato spontaneo di cittadini con a capo io Dott. Adamo che diverse associazioni fanno sapere che non demorderanno e andranno avanti fino a quando non si troverà una soluzione e i report ti non torneranno a Noto.