Ibrahim conquista col suo racconto il primo premio del concorso “Dimmi”

Una ferita al piede che narra la storia di un giovane, appena diciottenne, livoriano, scampato alla guerra ed alla prigionia nel suo paese. Così Ibrahim, narrando “semplicemente” la sua storia che purtroppo non ha nulla di semplice, ha conquistato il primo premio alla seconda edizione del concorso “Dimmi”, Diari multimediali migranti, nell’ambito della manifestazione “Diritti di memoria”, svoltasi a settembre a Pieve di Santo Stefano, in provincia di Arezzo.

Adesso il giovane riceve il riconoscimento anche da sindaco di Pachino Roberto Bruno che lo ha incontrato al Palazzo di città assieme all’assessore al Welfare, Santina Baglivo.

Ibrahim è ospite dello Sprar  “L’albero della vita”, sito nel centro di Pachino e diretto da Giuseppina Arangio la quale ha dichiarato: «Sapendo di questo concorso e conoscendo la storia di Ibrahim lo abbiamo invogliato a scriverla e partecipare, aiutato dalla professoressa Caterina Paglialunga.  L’obiettivo del concorso era di raccogliere il maggior numero di testimonianze autobiografiche inedite di migranti che vivono o hanno vissuto in Italia e Ibrahim ha ricevuto il primo premio tra 99 partecipanti nella categoria “Giovani”».

Il concorso è stato finanziato dalla Regione Toscana e sostenuto da una rete di partner che operano su scala nazionale nell’accoglienza, integrazione e inclusione dei migranti e per la custodia della memoria collettiva e popolare.

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