Germanà: l’azione di governo sulle ex province un vero fallimento

“Da tempo denunciamo che le trattative tra governo nazionale e Regione Siciliana sulla restituzione del prelievo forzoso a carico delle ex province, altro non sono che una presa in giro che non risolve la questione. Finalmente la maggioranza giallo-verde, gettando la maschera, ha depositato la sua proposta sotto forma di emendamento al decreto legge cosiddetto ‘crescita’ che rivela la grande truffa ai danni della Sicilia e che da mesi denunciamo in sede di discussione della mia proposta di legge che affrontava in maniera compiuta la problematica”. Così, in una nota, il deputato di Forza Italia Nino Germanà.
“Il testo che la maggioranza ha depositato ieri in commissione bilancio alla Camera – aggiunge – sottrae 140 milioni dal fondo per gli investimenti per la Sicilia e solo una parte di queste somme viene destinata alle ex province e città metropolitane. 100 milioni per l’appunto del tutto insufficienti al raggiungimento degli equilibri di bilancio come recita l’accordo stato regione al comma 5 e di gran lunga inferiori ai 243 milioni necessari a garantire alle ex province siciliane parità di trattamento rispetto alle altre ex province d’Italia, principio anche questo contenuto nell’accordo. Ma la beffa più colossale sta che a finanziare queste misure è la stessa Sicilia rinunciando a 140 milioni di euro del fondo sviluppo e coesione finalizzato alla realizzazione di infrastrutture, anche qui disattendendo l’accordo laddove, invece, si richiama, sempre al comma 5, la necessità di riequilibrio infrastrutturale con il resto del paese. Dispiace amaramente che il governo regionale abbia rinunciato ai suoi diritti e abbia dato il suo assenso a tale beffa. Perciò abbiamo depositato questa mattina un pacchetto di sub emendamenti a prima firma Prestigiacomo che riprendono le nostre proposte e sulle quali daremo battaglia nelle prossime ore”.
“Dal fronte regionale il presidente della commissione bilancio dell’ARS, Riccardo Savona, ha oggi lanciato un serio allarme per lo stato dei conti pubblici in Sicilia, allarme che segna il fallimento dell’operato svolto fin ora dal governo regionale. Parallelamente il sindaco della città metropolitana di Messina, Cateno De Luca, a cui esprimo totale e sincera solidarietà, si è barricato in segno di protesta nel palazzo della ex provincia annunciando lo sciopero della fame. Siamo davvero al totale fallimento delle politiche economiche della regione che ha agito con supponenza snobbando il grande lavoro svolto dai deputati nazionali i quali da soli abbiamo lottato per difendere la nostra Sicilia mentre loro la svendevano. Quanto poi all’azione del governo nazionale stendiamo un velo pietoso. Un M5S totalmente incapace ed una Lega che fa il pieno di voti alle europee ma che non si smentisce mai nei fatti, nella sua vocazione anti meridionalista. Si sveglino i siciliani!”, conclude Germanà.