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Elezioni Noto: ultimi sei giorni di passione…chi si allea e chi no?

di Sebi Roccaro

Noto. 29 maggio 2016 – 

C’è da sperare che a Noto non si arrivi ad una situazione di incertezza assoluta. Pare, che negli ultimi giorni i giochi si sarebbero ormai conclamati.

C’è addirittura chi paventa accordi tra i candidati, i quali, starebbero tra loro tentando alleanze ancor prima del ballottaggio. Una situazione a dir poco paradossale, che si configurerebbe nella patologia di chi sa già di aver perso. 

E se questo potesse portare ad una situazione inusuale, c’è chi spera in “aiutini” dell’ultimo momento per arrivare al ballottaggio, magari da candidati di altre liste, pronti a far votare il sindaco di altra coalizione. Ma andiamo con ordine:

Il sindaco uscente Corrado Bonfanti, il quale ieri ha comiziato alle 19.30 in piazza Municipio, non ha escluso alcuna alleanza al ballottaggio. Non si è ancora espresso il candidato Bonfanti né per una ipotesi né per l’altra. Il suo stato di “avanzamento” rimarrà stabile fino al 5 giugno. 

Per il candidato Corrado Figura di apparentarsi con qualcuno non se ne parla affatto. Lo ha già detto apertamente nei comizi rionali che al secondo turno non andrà con nessuno. Solo sono e solo voglio rimanere“, sbotta Figura, un pó come Cannata fece ad Avola 4 anni fa. 

Il candidato Salvo Veneziano, forte di 6 liste civiche non ha escluso apparentamenti ma, voci di popolo, lo vorrebbero da solo al ballottaggio, qualora il candidato, leader  dell’opposizione, riuscisse a solcare la soglia. 

Per Massimo Prado, fresco di comizio ieri alle 21.30 in piazza Municipio, al ballottaggio si potrebbe determinare una nuova strategia. Anch’egli pensa che le liste valgono poco, tanto da citare durante il comizio il caso Avola, e facendo chiaro riferimento al fatto che l’attuale sistema elettorale consente di fare una scelta basata sulla affidabilità del candidasti a sindaco. Pertanto, al ballottaggio, se Prado dovesse riuscire nell’impresa, non sarebbe esclusa alcuna ipotesi. 

Le due donne, Cettina Raudino, che in questi giorni ha già dato prova di una forte energia e, proponendosi come alternativa al sistema, confida sul voto delle donne e non solo. Difficile che la Raudino, al ballottaggio si “accoppierebbe” con altre liste, verrebbe meno il senso della sua “passione civile”.

Per il 5 stelle con Sara Perna, che in questi giorni, in un video, ha ricevuto ufficialmente gli auguri dalla candidata sindaco di Roma, sarebbe improponibile un apparentamento al ballottaggio con chiunque. La strategia dei 5 stelle, lo sanno tutti, è andare da soli, anche al secondo turno.

Insomma le linee politiche dei 6 candidati sono chiare. Occorre, però, fare i conti con il numero dei voti che ogni singolo candidato riuscirà a racimolare. Qui contano molto i voti di opinione e la forza personale del candidati nell’attrarre  su di se la speranza di un cambiamento.

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