Avola – Potrebbe lasciare il carcere Giuseppe Lanteri, il 19enne che uccise Loredana Lopiano il 27 settembre.

La perizia psichiatrica della consulente del Tribunale mette in dubbio le sue capacità d’intendere e di volere all’atto dell’omicidio. Il suo avvocato, Antonino Campisi, potrà ora chiedere una misura cautelare alternativa.

Ripreso stamani al Tribunale di Siracusa, davanti al Gip Carla Frau,  con la valutazione della perizia psichiatrica fatta dalla dottoressa Elettra Cultrera, l’incidente probatorio a carico di Giuseppe Lanteri; il diciannovenne che la mattina del 27 settembre uccise ad Avola, nell’abitazione di Via Savanarola, con cinque coltellate, la brava caposala del reparto di oncologia dell’Ospedale Di Maria, Loredana Lopiano di 47 anni, mamma della sua ex ragazza.
Il diciannovenne subito dopo l’omicidio si nascose prima a casa della nonna e poi in un anfratto di una scogliera del lungomare, nella zona di Pantanello, dove venne scoperto dalla Polizia del locale Commissariato prima della mezzanotte.
La perizia mette in dubbio la sua capacità d’intendere e di volere al momento dell’uccisione della povera mamma per un vizio parziale della mente. Secondo la consulente del tribunale, Giuseppe Lanteri sarebbe affetto da epilessia post traumatica e sarebbe un soggetto mentalmente debole. Dalla stessa perizia della dottoressa Cultrera emerge che per il diciannovenne è necessario un trattamento terapeutico con supporto psicologico e neurologico continuato. Condizione che permetterà, dunque, al legale del giovane Lanteri, avvocato Antonino Campisi, di poter avanzare la richiesta di misura cautelare alternativa al regime carcerario come il ricovero sostitutivo in una comunità terapeutica.

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