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Avola, il M5S e Avvenire sud: “Seduta lampo in Consiglio comunale solo per incassare il gettone”, polemica sui social

Avola, il Movimento 5 Stelle e Avvenire sud denunciano su social: Seduta lampo in Consiglio comunale solo per incassare il gettone”. La replica del consigliere Stefano Libro: “sull’ospedale di Avola, almeno per questa giornata, avete pensato che, forse, era meglio tacere” 

Nuove polemiche scuotono il Consiglio Comunale di Avola. Dopo la clamorosa assenza di stamane di cinque consiglieri che hanno denunciato presunte irregolarità nella convocazione dell’assemblea, arriva anche l’affondo del Movimento 5 Stelle e di Avvenire Sud, che definiscono quanto accaduto oggi un episodio imbarazzante per il primo e mancanza di rispetto verso i cittadini per il secondo.

Secondo i pentastellati, la seduta di oggi, 26 luglio – già finita nel mirino per le presunte violazioni procedurali – si è svolta ugualmente, nonostante le presunte segnalazioni ricevute. La maggioranza avrebbe scelto comunque di aprire i lavori, ma non per discutere i punti all’ordine del giorno: La gran parte degli eletti si è presentata solo per registrare la presenza, maturare il diritto al gettone e votare immediatamente il rinvio, denuncia il M5S.

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Il post  del Movimento Cinquestelle

Una seduta durata pochi minuti, priva di contenuti, ma con un costo per i cittadini. Un comportamento che alimenta un malcostume ormai consolidato: commissioni consiliari convocate per pochi minuti, riunioni lampo, presenza garantita e compenso assicurato, si legge nel post diffuso dal Movimento su Facebook.

La denuncia si inserisce in un quadro di crescente allarme sui conti pubblici. La Corte dei Conti, infatti, avrebbe recentemente richiamato l’attenzione sulla situazione finanziaria precaria del Comune di Avola, aggravando la percezione di scollamento tra le istituzioni e i cittadini.

Ancora una volta assistiamo a due pesi e due misure: rigore e sacrifici quando si tratta dei cittadini, leggerezza e privilegi quando si tratta di loro, attaccano i pentastellati. Il riferimento è probabilmente ai pignoramenti per il canone idrico e per gli aumenti nei servizi cimiteriali, già denunciati dal movimento.

Il Movimento rivendica la propria battaglia contro “questo modo distorto di intendere la politica”, accusando l’attuale amministrazione di alimentare “un sistema che si autoalimenta a spese della collettività, senza assumersi mai la responsabilità degli errori”.

Il messaggio finale è netto: “È tempo di restituire dignità alle istituzioni. È tempo di mandarli tutti a casa: Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale, giunta e consiglieri”

Anche Avvenire sud interviene in un post sui social: “Sapevano che, avendo violato le regole, qualsiasi loro decisione sarebbe stata annullata. Sapevano di essere nel torto marcio. Quindi, invece di ammettere l’errore e far risparmiare soldi al Comune, – si legge ne post-denuncia – hanno preferito assicurarsi il gettone di presenza e poi scappare dalle proprie responsabilità, rinviando tutto. In pratica, hanno usato i VOSTRI soldi per pagarsi una giornata in cui l’unica cosa che hanno fatto è stato dimostrare di non saper fare il proprio lavoro. – accusa Avvenire SudE la cosa più grave è che tutto questo accade mentre la Corte dei Conti, cioè l’organo dello Stato che controlla i conti dei Comuni, ci dice che Avola è in una situazione finanziaria disastrosa. Mentre la nostra città ha problemi enormi, chi ci governa pensa a intascare il compenso anche quando sbaglia.

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Il post di Avvenire-sud

A partecipare al dibattito sui social anche il consigliere di maggioranza Stefano Libro che interviene replicando alle affermazioni dei consiglieri di opposizione  così:

Come previsto, prima la pec e adesso il post su Facebook con il quale si rincara la dose utilizzando l’argomento, sempre buono quando non si ha niente da dire, del gettone di presenza. – scrive nel suo post Stefano Libro
E invece le cose, SERIE, vanno dette, possibilmente in Consiglio Comunale.
Ma tant’è … ormai tutti specialisti di tastiera!!
La verità è una ed è questa: i consiglieri di opposizione, firmatari della pec giunta all’ufficio di presidenza alle 10.45, non volevano partecipare al Consiglio Comunale perché avrebbero dovuto dire agli avolesi che loro, così come i propri rappresentanti a livello provinciale e regionale, sono contro l’Ospedale di Avola. –
continua il consigliere Libro
Noi consiglieri di maggioranza, così come l’amministrazione comunale con a capo il Sindaco Rossana Cannata, invece, siamo da sempre a tutela del nostro Ospedale.
La paventata irregolarità della convocazione del Consiglio Comunale poteva essere eccepita in aula, sanata grazie alla presenza di tutti i consiglieri, e gli argomenti trattati.
Ma, come detto, almeno per questa giornata, sulla questione Ospedale di Avola avete pensato che, forse, per voi, era meglio tacere
.”

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Screen-shot del post di Stefano Libro (potete leggere il contenuto integrale sopra)

La tensione politica ad Avola, già alta, sembra destinata a non placarsi.