Al Teatro comunale di Siracusa “Ofelia 2D” di Flavia Giovannelli

Il tema della condizione di disagio relazionale dei giovani nell’epoca del boom dei disturbi del comportamento
alimentare sarà il filo conduttore di “Ofelia 2D” drammaturgia originale composta da Flavia Giovannelli
che andrà in scena sabato prossimo, 23 marzo, al Teatro Massimo comunale di Siracusa.
Lo spettacolo, nell’ambito del cartellone dell’amministrazione comunale “Variazioni sul Mito”, prende le
mosse da Shakespeare, con inserti di testi di grandi autori contemporanei che si alternano a testi originali.
Nasce da una domanda, o meglio, dalla domanda teatrale per eccellenza: “essere o non essere?”.
“Mossi dal desiderio di sensibilizzare il pubblico a questo argomento, così delicato quanto taciuto – spiega
Flavia Giovannelli -, abbiamo voluto indagarlo da un punto di vista puramente teatrale: non ci siamo
concentrati su un qualche “messaggio salvifico” da trasmettere, cosa non certo di nostra competenza, ma
piuttosto sull’obiettivo di creare uno spunto di riflessione profondo in modo leggero, attraverso un
“divertissement” fresco e brillante, che lascia il segno”.

Lo spettacolo si apre con un coro non-sense di punti interrogativi senza risposta: è l’inizio del grande sogno
di Ofelia, giovane donna bulimica, che racconta il diario della sua vita vissuta in un gabinetto, una vita malata
i cui protagonisti diventano, nella sua testa, personaggi grotteschi al confine tra illusione e realtà.
Il “2D Danimarca Discount”, in cui si svolge l’intera scena, è al contempo il luogo della vita reale e il luogo
del sogno di Ofelia. È il discount del nutrimento, sia fisico che spirituale, il luogo di smercio dell’amore
e dei prodotti alimentari low cost; i personaggi vi si muovono come in una gabbia, deformati dalla mente
bulimica di Ofelia. Ciò che vediamo è dunque vero?
La messa in scena è costruita a singhiozzo, è un’alternanza di flash senza continuità, come succede in sogno,
di accadimenti slegati tra loro, intervallati dalla pubblicità martellante dei prodotti 2D. Ofelia stessa è
bidimensionale: le manca il piano sagittale, lo slancio verso il futuro; finirà anche lei, come uno dei tanti
prodotti 2D, in esposizione nel reparto convenienza. Polonio e Gertrude allestiranno l’altarino in sua memoria
sulla tazza del gabinetto, come si usa fare per le vittime della strada accanto al guard rail. I disturbi del
comportamento alimentare sono infatti la seconda causa di morte delle adolescenti dopo gli incidenti stradali.
Ma riguardano anche i maschi, i bambini e gli adulti, per un dato complessivo che supera i tre milioni e mezzo
di italiani.
La drammaturgia e la regia dello spettacolo sono di Flavia Giovannelli, attrice e docente dell’Accademia d’arte
del dramma antico della Fondazione Inda. Sul palco Noemi Scaffidi (Ofelia), Aurora Cimino (Ofelia 2D),
Ivan Graziano (Amleto), Carla Cintolo (Gertrude), Nicasio Catanese (Polonio) e Giacomo Lisoni (il narratore).
Coreografie di Dario La Ferla, musiche di Rino Cirinnà, scenografie di Giovanni Perasole.