Agrigento – Comuni contro la gestione dell’acqua ai privati. La società Girgenti Acque non molla e cerca di conquistare il Consorzio Tre Sorgenti.

Si sollevano alcune amministrazioni comunali e cittadini contro la gestione del servizio idrico nelle città del territorio di Agrigento. Sotto accusa la società privata Girgenti Acque che ha ancora in gestione il servizio in 42 Comuni della provincia di Agrigento. I Comuni rimasti con la gestione della società privata vorrebbero chiudere i rapporti con l’azienda e tornare alla gestione pubblica. La società non vuole mollare e sta cercando di impossessarsi delle sorgenti e dell’Acquedotto Del Consorzio Tre Sorgenti, uno dei consorzi più antichi risalente al 1916, ancora controllato dai Comuni di Licata, Canicattì e Palma di Montechiaro. Alle scelte del Commissario e dell’amministrazione dei primi due Comuni potrebbe affiancarsi anche quella di Ravanusa per favorire ancora la società Girgenti Acque, schierandosi però contro i loro stessi Consigli Comunali che sono per ripubblicizzare l’acqua e togliere il servizio alla società privata. La più convinta a lasciare gli impianti alla società Girgenti e’ proprio il Commissario del Comune di Licata, Maria Grazia Bandara, nel passato vicina all’onorevole Mannino e a Totò Cuffaro. A difendere il ritorno all’acqua pubblica e’ invece il deputato regionale Giovanni Panepinto. Malgrado il referendum e le prese di posizioni dello stesso Presidente della Regione, Crocetta, gli interessi privati nella gestione dell’acqua sopravvivono, calpestando anche il volere dei cittadini e di chi degnamente li rappresenta.
Andrea Bologna

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