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A giudizio Rosario Crocetta per corruzione

A giudizio Rosario Crocetta per corruzione

Procedimento nasce dall’inchiesta sull’armatore trapanese Morace

A giudizio Rosario Crocetta per corruzione
A giudizio Rosario Crocetta per corruzione

Due bonifici. In tutto 10mila euro che dovevano andare al suo movimento: quel “Riparte Sicilia” nato per le regionali del 2017 e mai diventato una realtà politica. Rosario Crocetta, ex governatore siciliano, dovrà spiegare ai giudici perché ebbe quella somma. Dovrà difendersi in tribunale dall’accusa di corruzione insieme al suo ex segretario, Massimo Finocchiaro, e a Ettore Morace, armatore napoletano che in Sicilia ha fatto la sua fortuna.

I soldi, secondo gli inquirenti, sarebbero stati il prezzo del favore che Crocetta avrebbe reso alla sua compagnia marittima, la Ustica Lines, incrementando le corse per le isole minori. Il processo all’ex presidente della Regione si aprirà a febbraio a Palermo.

Dieci giorni fa l’avviso di chiusura indagini era stato consegnato a 14 persone:

oltre all’ex governatore, alla sua sottosegretaria, a Morace e al padre Vittorio,

anche all’ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale Girolamo Fazio, alla deputata regionale Marianna Caronia e alla dirigente regionale Salvatrice Severino.

Per l’accusa la società di Morace avrebbe ottenuto, tra il 2008 e il 2014,

dieci milioni di euro come compensazione finanziaria di servizi di trasporto marittimo che in realtà non sarebbero stati effettuati.

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