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Solstizio d’estate, ad Avola Antica una serata dedicata alle celebrazioni della notte di San Giovanni

Solstizio d’estate, ad Avola Antica una serata dedicata alle celebrazioni della notte di San Giovanni

Domenica 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate, l’associazione Raw Sicily aprirà le sue porte ,ad Avola Antica, per una serata dedicata alle radici misteriche della Sicilia e alle celebrazioni tradizionali della Notte di San Giovanni. La cerimonia è un intrecciarsi di voci, ritmi e saperi antichi: una connessione tra eccellenze della ricerca antropologica e culturale siciliana.

L’evento vede il coinvolgimento del Sistema Rete Museale Iblei con i saluti della direttrice Cetty Bruno e del presidente Paolino Uccello, che guiderà gli ospiti alla scoperta di “Piante e parole che guariscono”, svelando i segreti dell’etnobotanica iblea, i miti solstiziali, nonché i rituali e la sacralità delle erbe legati a San Giovanni. Insieme a lui, i Curamunì (Maurizio Battista e Roberta Gionfriddo), aedi contemporanei e ricercatori di canti della medicina popolare siciliana, trasformeranno il concerto in una vera e propria pratica di guarigione e catarsi sonora.

Giunto alla quarta edizione, quest’anno, la serata sarà  dedicata alla memoria di Peppe Di Mauro, indimenticato maestro percussionista, ricercatore e anima pulsante del tamburo a cornice in Sicilia, la cui eredità artistica e umana continua a vibrare nella terra iblea, attraverso il Coro del mare.

“Vedere così tante persone unirsi a noi, anno dopo anno- spiega Elena Rizza, presidente di Raw Sicily- ci conferma che il desiderio di autenticità è reale. Celebrare il solstizio nel giorno esatto in cui avviene, insieme alla Rete Museale degli Iblei e a questi straordinari ricercatori e artisti, significa fare un atto di resistenza culturale e, come associazione culturale, sentiamo la responsabilità di proteggere la memoria contadina e la tradizione popolare del nostro territorio, non solo per nostalgia, ma come atto di resistenza culturale e di posizionamento identitario”.