PoliticaRegione

Sicilia: grande mobilitazione domani, presso la sede dell’Ance Sicilia a Palermo

Palermo, 9 dicembre 2014 – Su iniziativa dell’Ance Sicilia, la Consulta regionale delle costruzioni, di cui fanno parte 19 sigle fra associazioni datoriali, sindacati, ordini professionali e associazioni di tecnici del sistema edile siciliano, si riunirà domani, 10 dicembre, alle ore 9,30, presso la sede dell’Ance Sicilia, in via Alessandro Volta, 44, a Palermo, per discutere e approvare la piattaforma rivendicativa “Sblocca Edilizia Sicilia” da sottoporre ai governi nazionale e regionale.

Venerdì prossimo, 12 dicembre, alle ore 14, presso l’Aga Hotel di Catania, il sistema Ance Sicilia e la Consulta regionale delle costruzioni sottoporranno la piattaforma al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha accolto la richiesta di incontro avanzata dall’Ance Sicilia.

Le richieste prioritarie e irrinunciabili della piattaforma “Sblocca Edilizia Sicilia”: l’immediato pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni; l’avvio delle opere bloccate (come la Nord-Sud, i 96 interventi della delibera Cipe 60 del 2012, i piccoli e medi interventi sul territorio, i progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e la manutenzione delle scuole); l’utilizzo rapido e completo di tutte le risorse europee disponibili della precedente e della nuova programmazione 2014-2020; risorse per la redazione di progetti adeguati; l’allentamento del Patto di stabilità escludendo dai vincoli gli investimenti in infrastrutture e in manutenzione del territorio ed il loro cofinanziamento; la semplificazione normativa e il recepimento dinamico delle leggi nazionali; il prolungamento della durata dei mutui ed altri incentivi per l’edilizia agevolata; il potenziamento degli organismi ispettivi e di controllo per la sicurezza dei cantieri e la regolarità dei rapporti di lavoro; l’eliminazione della penalizzazione per i giovani professionisti nella partecipazione alle gare, prevedendo esplicitamente la possibilità di cooptarli pur se privi di requisiti, anche per i servizi di ingegneria e architettura, nonché la mitigazione o eliminazione dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi stabiliti per la partecipazione alle stesse gare.

 

Pubblicità