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Raffineria ISAB di Priolo, interrogazione di Nicita al Governo: “Verificare impegni, occupazione e transizione verde”

Raffineria ISAB di Priolo, interrogazione di Nicita al Governo: “Verificare impegni, occupazione e transizione verde”

Un’interrogazione a risposta scritta è stata presentata dal senatore Nicita al Ministro delle Imprese e del Made in Italy sulla situazione della raffineria ISAB di Priolo Gargallo, infrastruttura strategica di interesse nazionale per la sicurezza energetica e per l’impatto industriale e occupazionale sul territorio siciliano.

Nel testo si ricorda come, in occasione del precedente passaggio di proprietà, il Governo abbia esercitato i poteri speciali di “golden power”, subordinando l’operazione a precisi impegni vincolanti in materia di continuità produttiva, sicurezza degli approvvigionamenti, tutela dei livelli occupazionali e investimenti industriali.

Raffineria ISAB di Priolo, interrogazione di Nicita al Governo: “Verificare impegni, occupazione e transizione verde”

L’attenzione del Parlamento torna ora alta alla luce del recente comunicato congiunto di Ludoil Energy S.p.A. e ISAB S.p.A., che annuncia l’avvio di un contratto per la caricazione e la vendita di prodotti petroliferi e l’apertura, in regime di esclusiva, di una due diligence finalizzata a una possibile acquisizione dell’impianto. Nel comunicato viene inoltre delineata una strategia industriale di lungo periodo orientata alla sicurezza energetica nazionale e alla riconversione verso produzioni a minore intensità carbonica, come Sustainable Aviation Fuel (SAF), HVO e bioetanolo.

La raffineria di Priolo, che copre quasi il 30 per cento della capacità di raffinazione nazionale, rappresenta un nodo cruciale per il sistema energetico italiano e un presidio occupazionale fondamentale per la Sicilia. Proprio per questo l’interrogazione chiede al Governo di fare chiarezza sullo stato di attuazione degli impegni assunti dall’attuale proprietà nell’ambito del golden power, verificando eventuali criticità, ritardi o inadempienze e le misure adottate per garantirne il rispetto.

Il senatore Nicita sollecita inoltre l’Esecutivo a spiegare come intenda monitorare la fase di due diligence e una possibile acquisizione da parte del Gruppo Ludoil, assicurando che l’operazione sia pienamente coerente con l’interesse nazionale. Viene chiesto anche quali ulteriori garanzie industriali, occupazionali e ambientali il Governo intenda pretendere in caso di perfezionamento dell’operazione, anche attraverso un nuovo o rafforzato esercizio dei poteri speciali.

Particolare rilievo è dato al tema della transizione ecologica: l’interrogazione domanda in che modo il Governo intenda accompagnare e vigilare sull’eventuale riconversione del sito verso produzioni a bassa intensità carbonica, affinché gli annunci su SAF, HVO e bioetanolo si traducano in investimenti concreti, verificabili e con ricadute industriali reali.

Infine, si chiede quali iniziative siano previste per la riqualificazione professionale dei lavoratori, la salvaguardia dei livelli occupazionali e l’adeguamento delle competenze, in coerenza con i processi di transizione energetica e industriale. Un passaggio cruciale per garantire che il futuro della raffineria di Priolo coniughi sicurezza energetica, sviluppo sostenibile e tutela del lavoro.

Sebi Roccaro