Privatizzazione SAC, Nicita (PD) incalza il Governo: “fermiamo e riconsideriamo la procedura di cessione”
Privatizzazione Sac. Il percorso di privatizzazione della Società Aeroporto Catania S.p.A. (SAC), che gestisce lo scalo di Aeroporto di Catania-Fontanarossa, finisce al centro di un’iniziativa parlamentare promossa dal senatore Antonio Nicita del Partito Democratico. L’esponente dem annuncia tre azioni istituzionali per fare chiarezza su una procedura che definisce caratterizzata da “incertezza e opacità”.
Le tre mosse parlamentari
Nicita ha depositato un’interrogazione al Governo, ha chiesto audizioni in Commissione bicamerale Insularità, coinvolgendo i vertici SAC, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e i ministri competenti e ha inoltrato una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per una valutazione preventiva dei profili concorrenziali.
I nodi della privatizzazione
Al centro delle critiche c’è la possibile cessione del controllo della SAC, titolare di una concessione che si estende fino al 2049. Secondo Nicita, mancano elementi fondamentali per una decisione di tale portata: un quadro regolatorio definito, vincoli chiari su strategie e fabbisogni legati all’insularità, una perizia indipendente sul valore dell’asset, garanzie per territori, cittadini e imprese.
Il timore è che si possa trasferire “una rendita monopolistica” senza adeguate condizioni, con effetti su tariffe, investimenti e qualità dei servizi.
Il tema dell’insularità
Il senatore sottolinea come la Sicilia orientale rappresenti un mercato “captive”, privo di alternative modali reali. In questo contesto, l’aeroporto di Catania assume un ruolo essenziale nella mobilità dei cittadini e nella competitività economica del territorio. Proprio per questo, secondo Nicita, sarebbero necessarie regole più stringenti, non meno.
Richiamando il regolamento europeo 1008/2008, il parlamentare evidenzia anche la mancata attivazione degli oneri di servizio pubblico su alcune tratte, misura che il PD sollecita da tempo senza risposta.
Critiche sul metodo
Non meno rilevante, per Nicita, è la questione istituzionale. La decisione sulla privatizzazione arriverebbe mentre il principale azionista, la Camera di Commercio del Sud-Est, è commissariato e la governance riflette equilibri politici. Una situazione che, secondo il senatore, potrebbe sollevare dubbi sulla legittimità delle scelte strategiche.
Rischi di concentrazione
Tra le criticità segnalate figura anche il possibile ingresso di grandi operatori o fondi sovrani già attivi nel settore aeroportuale o collegati a compagnie aeree. Questo scenario potrebbe comportare rischi di concentrazione e integrazione verticale, rendendo necessarie verifiche rigorose sia sul piano della concorrenza sia su quello dei poteri speciali dello Stato.
La richiesta al Governo
Nicita chiede all’esecutivo di fermare o riconsiderare la procedura fino alla definizione di un quadro completo e trasparente. L’obiettivo è garantire un esame parlamentare approfondito prima della pubblicazione del bando e assicurare che ogni decisione avvenga nell’interesse pubblico.
“Non è una battaglia ideologica contro il privato, conclude il senatore, ma una richiesta di responsabilità: prima si definiscono regole, garanzie e valore dell’asset, poi si procede alla vendita. Fare il contrario significa esporre un’infrastruttura strategica e un intero territorio a rischi che non possiamo permetterci”

