ambienteNewsPriolo GargalloProvincia di Siracusa

Priolo, miasmi industriali: Cgil Cisl Uil chiedono l’avvio urgente di un piano di monitoraggio ambientale

Priolo, miasmi industriali: Cgil Cisl Uil chiedono l’avvio urgente di un piano di monitoraggio ambientale

CGIL, CISL e UIL di Siracusa, con i rispettivi segretari Franco Nardi, Giovanni Migliore e Ninetta Siragusa, esprimono forte preoccupazione per la perdurante emergenza dei miasmi industriali a Priolo.

Una situazione , come sottolineano i tre segretari, intollerabile che compromette la qualità della vita e del lavoro e che mette a rischio la salute dei cittadini e grava su intere comunità e famiglie. “Non siamo più disposti ad assistere all’inazione delle istituzioni e delle imprese. Occorrono risposte immediate, concrete e misurabili”, dicono con fermezza.

Priolo, miasmi industriali: Cgil Cisl Uil chiedono l’avvio urgente di un piano di monitoraggio ambientale

Per questo motivo , i tre segretari chiedono l’apertura immediata di un nuovo tavolo tecnico stabile, che veda seduti insieme Prefettura, Regione Siciliana, i comuni dell’area industriale, ARPA, ASL, le aziende del polo industriale, le organizzazioni sindacali per un confronto utile all’individuazione delle misure da adottare.

” Chiediamo- chiosano Nardi, Migliore e Siragusa- l’avvio urgente di un piano straordinario di monitoraggio ambientale e sanitario indipendente, con centraline fisse e mobili, biomonitoraggio della popolazione esposta e pubblicazione settimanale dei dati; l’adozione immediata di interventi tecnici sulle fonti emissive (riduzione delle emissioni odorigene, manutenzione impianti, adeguamento tecnologico) e il piano di investimenti necessari, con tempi certi.

Priolo, miasmi industriali: Cgil Cisl Uil  chiedono l’avvio urgente di un piano di monitoraggio ambientale

E chiediamo- aggiungono-  garanzie occupazionali per i lavoratori durante le fasi di adeguamento, con percorsi di tutela della salute, controlli periodici e la condivisione dei dati epidemiologici in forma anonima e trasparente;  l’attivazione di un fondo regionale e nazionale straordinario per i primi interventi di bonifica locale, misure di mitigazione e sostegno alle famiglie più vulnerabili”.

E poi ancora: “Riteniamo insufficiente la retorica: servono impegni scritti, cronoprogrammi e controlli effettivi. Le imprese devono assumersi le proprie responsabilità tecniche ed economiche, le istituzioni devono esercitare i poteri di controllo e tutela della salute pubblica”.