Papa Leone XIV riconosce l’impegno di Salvatore Di Salvo: prestigiosa onorificenza dalla Santa Sede
Papa Leone XIV riconosce l’impegno di Salvatore Di Salvo: prestigiosa onorificenza dalla Santa Sede
Papa Leone XIV ha conferito al giornalista Salvatore Di Salvo, già segretario nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), l’onorificenza pontificia della Gran Croce “Pro Ecclesia et Pontifice”, ovvero “per la Chiesa e per il Papa”.
Papa Leone XIV riconosce l’impegno di Salvatore Di Salvo: prestigiosa onorificenza dalla Santa Sede
L’onorificenza pontificia manifesta l’impegno profuso da Salvatore Di Salvo nell’attività giornalista, da oltre quarant’anni, nel giornalismo, nella comunicazione e nell’impegno ecclesiale, culturale e sociale. Il giornalista, che vive a Carlentini, è molto conosciuto e apprezzato per la sua capacità di unire la professione giornalistica con la fede.
Papa Leone XIV riconosce l’impegno di Salvatore Di Salvo: prestigiosa onorificenza dalla Santa Sede
E’ stato componente della sottocommissione per la comunicazione per il Giubileo “Pellegrini di speranza”. E’ stato un punto di riferimento per il Dicastero per l’ Evangelizzazione nell’organizzazione, insieme a tutti i componenti, del Giubileo della Comunicazione. Ha coinvolto 350 giornalisti e comunicatori italiani, la delegazione più numerosa, di cui 60 siciliani, che hanno partecipato il 24 gennaio 2025, al Giubileo del Mondo della Comunicazione e all’udienza con papa Francesco che si è svolto nell’aula Nervi. E’ impegnato da, oltre 50 anni, nell’Azione Cattolica Italiana e dal 1998 nei Devoti Santa Lucia.
“Desidero esprimere il mio più profondo e commosso ringraziamento al Santo Padre, papa Leone XIV- afferma Salvatore Di Salvo- Questo riconoscimento, inaspettato, mi sprona a proseguire il servizio e il mio impegno a servizio dei giornalisti e comunicatori ancora con slancio ed entusiasmo. Ricevere questa onorificenza è per me motivo di grande responsabilità. Questo riconoscimento lo dedico ai miei genitori, che mi hanno educato e trasmesso sani valori rivolti all’altro, alla mia famiglia, all’Ac, all’Ucsi e a quanti, in questi anni, mi hanno permesso di mettere a frutto il mio talento per svolgere il mio servizio, in tutti gli ambiti e a tutti i livelli: dal locale al nazionale”.

