Nuovo ospedale di Siracusa, scontro sui ritardi: “Basta rinvii, ora i lavori”
Nuovo ospedale di Siracusa, scontro sui ritardi: “Basta rinvii, ora i lavori”
Iter rallentato dalle modifiche al piano finanziario, pressing del M5S sul Governo: decisivi i prossimi passaggi per sbloccare appalto e cantieri entro l’anno
Il nuovo ospedale di Siracusa torna al centro del dibattito politico, tra richieste di accelerazione e preoccupazioni per l’ennesimo rallentamento dell’iter. A sollevare con forza la questione è il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ha presentato un’interpellanza ai ministeri competenti per sollecitare interventi immediati. Il nodo resta quello dei tempi: un’opera ritenuta strategica per il territorio non può, secondo l’esponente pentastellato, restare bloccata tra passaggi burocratici e continui aggiornamenti tecnici.
Al centro della vicenda c’è la necessità di garantire standard sanitari adeguati in una provincia che da anni attende una struttura moderna. L’attuale presidio, l’Umberto I di Siracusa, costruito negli anni Cinquanta, evidenzia infatti criticità ormai note: limiti strutturali, spazi inadeguati e difficoltà nell’assicurare servizi al passo con le esigenze della sanità contemporanea. Un quadro che alimenta da tempo il dibattito pubblico e politico sulla necessità di un nuovo ospedale.
A complicare ulteriormente il percorso è stata la recente decisione della Regione Siciliana di modificare il piano finanziario dell’opera. In particolare, 47 milioni di euro inizialmente a carico dell’Asp di Siracusa sono stati trasferiti su fondi nazionali. Una scelta che, se da un lato punta a rafforzare la copertura economica complessiva, dall’altro ha prodotto un effetto immediato: il ritorno del progetto a una fase istruttoria, con la necessità di una nuova approvazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Questo passaggio tecnico ha di fatto rallentato un iter che sembrava ormai in dirittura d’arrivo. Proprio per questo, Scerra ha chiesto ai ministeri coinvolti, tra cui anche il Ministero della Salute, di attivarsi con urgenza per velocizzare l’approvazione del nuovo piano. Tra le proposte avanzate, anche l’istituzione di un tavolo di coordinamento tra tutte le istituzioni interessate, con l’obiettivo di superare rapidamente gli ostacoli procedurali.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: validare quanto prima il quadro economico e arrivare alla pubblicazione della gara d’appalto entro l’anno. Un passaggio cruciale, anche alla luce del rischio legato all’aumento dei costi delle materie prime. Il timore, infatti, è che ulteriori ritardi possano rendere insufficienti le risorse già stanziate, compromettendo la sostenibilità dell’intero progetto.
Nel frattempo, la questione approderà anche in sede istituzionale regionale. L’assessore alla Salute Daniela Faraoni sarà infatti ascoltata in audizione dalla Commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana. A richiedere l’incontro è stato il deputato del M5S Carlo Gilistro, con l’obiettivo di fare piena luce sullo stato dell’iter e sui tempi previsti.
All’audizione prenderanno parte anche il commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ospedale, i vertici dell’Asp di Siracusa e rappresentanti del Comune, in un confronto che si preannuncia decisivo per chiarire responsabilità e prospettive. L’attenzione resta alta, sia a livello politico che tra i cittadini, sempre più preoccupati per il protrarsi dei tempi.
Non manca, infine, una presa di posizione netta sul piano politico. Secondo Gilistro, è arrivato il momento di capire se il governo regionale intenda davvero dotare la provincia di Siracusa di una nuova infrastruttura sanitaria. Un’opera che, nelle intenzioni, dovrà essere un Dea di secondo livello, cioè una struttura in grado di garantire prestazioni ad alta complessità e fungere da punto di riferimento per un bacino ampio.
Il tema, dunque, resta aperto e centrale: tra esigenze sanitarie, vincoli amministrativi e scelte politiche, il futuro del nuovo ospedale di Siracusa continua a rappresentare una sfida decisiva per il territorio.

