Noto – Mentre a Siracusa si protesta per il Trigona, l’assessore Razza va all’Ospedale: “Disponibile a incontrare il Sindaco e rappresentanti del Comitato l’8 maggio a Palermo”.

Mobilitazione stamani a Siracusa del Comitato Pro Ospedale Trigona. Un centinaio di manifestanti dopo aver sfilato con striscioni e fischietti per il primo tratto di Corso Umberto, ha svoltato per Via Catania portando la protesta sotto le finestre della sede provinciale dell’Asp 8, in Corso Gelone. Una loro delegazione ha consegnato un documento per il manager Salvatore Ficarra col quale è stato ribadito il ripristino dei reparti spostati dal Trigona di Noto all’Umberto I° di Siracusa. E in contropiede, invece, mentre a Siracusa si protestava, l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza è andato proprio al Trigona di Noto dove ha incontrato il personale sanitario e un gruppo di cittadini. L’assessore si è detto disponibile a un nuovo incontro per il prossimo mercoledì 8 maggio a Palermo, dopo la riunione della Commissione sanità all’Ars. Ma intanto si sbilancia e rilascia delle affermazioni con le quali cerca di mettere in chiaro alcuni nodi. “E’ evidente quello che sta accadendo a Noto, – afferma l’assessore Razza –  qualcuno sta strumentalizzando la questione diffondendo una serie di notizie false. E’ necessario ripristinare la verità: il piano di rifunzionalizzazione degli Ospedali di Avola e Noto, nella formula di ospedale riunito, è una scelta molto datata, su cui si è anche già espresso una volta il Tar. Esiste una precisa relazione fatta da una Agenzia Nazionale. Noi abbiamo confermato la programmazione esistente e l’abbiamo potenziata nei servizi secondo quanto ci è stato richiesto dall’Asp 8 di Siracusa. Nessuno ha intenzione di chiudere o depotenziare l’Ospedale di Noto. Proprio in questi giorni è stata avviata, con la richiesta di autorizzazione all’Assessorato Regionale da parte dell’Asp 8, la procedura per ulteriormente rafforzare il presidio ospedaliero consentendo, come chiesto molte volte dal Sindaco di Noto, una procedura di evidenza pubblica per la presenza di soggetti già accreditati, con attività per acuti. Era attesa da quando, nel 2015, la conferenza dei sindaci – tutti e nessuno escluso – ha approvato la proposta di Rete avanzata dal mio predecessore.  Per l’assessore regionale alla sanità “…la maggioranza dei cittadini sa che si sta attuando quello che era stato concordato con l’amministrazione comunale da chi c’era prima di me». Razza parla di strumentalizzazioni e crede che le proteste dei cittadini di Noto e della zona Sud della provincia di Siracusa siano pilotate: «Se alle persone racconti che stanno per cancellare il diritto alla salute nel tuo territorio, siamo alla negazione della realtà. Ieri un amico mi ha chiesto perchè abbiamo “chiuso” il pronto soccorso di Noto; mentre è regolarmente aperto. Non c’è alcun depotenziamento dell’offerta sanitaria nella zona sud, questo deve essere chiaro a tutti”.

 

 

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