Movida, Comitato Ortigia Resistente: “Dal Sindaco Francesco Italia nessuna risposta sostanziale”
Movida, Comitato Ortigia Resistente: “Dal Sindaco Francesco Italia nessuna risposta sostanziale”
Prendiamo atto che non è pervenuta una sola risposta sostanziale da parte del Sindaco di Siracusa Francesco Italia alle richieste contenute nell’esposto collettivo presentato dal Comitato e dai cittadini firmatari in materia di immissioni sonore, quiete pubblica e vivibilità del centro storico”.
Lo dice il presidente del Comitato Ortigia Resistente Davide Biondini, che parla della segnalazione rivolta alle istituzioni sulla movida: “Non abbiamo chiesto di interrompere la movida – continua Biondini – neppure di impedire ai giovani di divertirsi e neppure di colpire indiscriminatamente le attività economiche. Abbiamo chiesto, molto più semplicemente, che la movida venga regolata, controllata e ricondotta entro limiti compatibili con la vita quotidiana di chi abita, lavora e investe in Ortigia e nella zona Umbertina. Abbiamo chiesto che siano contemperate le esigenze dei residenti con quelle delle attività serali e dei locali che fanno musica, nel rispetto delle regole già esistenti. Regole che, ancora oggi, legittimano le Forze di Polizia e la Polizia Municipale a intervenire e sanzionare chi viola i limiti acustici, gli orari autorizzati o le prescrizioni imposte”.
Il Comitato ha proposto soluzioni tecniche e organizzative e adozione di ordinanze contingibili per affrontare l’emergenza attuale. “A tutto questo, però, non è stata data alcuna risposta puntuale – continua Biondini – . L’unico riscontro ricevuto rinvia genericamente a un futuro percorso regolamentare o di zonizzazione acustica, senza indicare cosa verrà fatto, quando verrà fatto e soprattutto cosa si intenda fare oggi, nella stagione in corso, per contrastare un fenomeno che non è ipotetico, ma già documentato e vissuto quotidianamente da anni dai cittadini”.
“Rinviare – conclude- tutto a un futuro non meglio definito significa, nei fatti, non rispondere alla richiesta principale: attivare ora gli strumenti che il Sindaco già possiede per tutelare la quiete pubblica e il diritto alla salute. Ebbene, ad oggi, nulla di quanto richiesto è stato realmente fornito”.

