L’ex Pronvincia Regionale senza risorse sospende l’assistenza ai disabili. – Chieste le dimissioni del Commissario.

Lunedì prossimo gli alunni diversamente abili che frequentano gli istituti scolastici superiori della nostra provincia non potranno frequentare normalmente le lezioni.

Oltre all’ex on. Enzo Vinciullo anche i rappresentati provinciali di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Peppe Napoli, chiedono le dimissioni della Floreno.

E’ stato sospeso dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione su disposizione del Commissario straordinario dell’Ente, Carmela Floreno, per il mancato trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione Siciliana. L’unico ente sovracomunale in Sicilia che ha sospeso il servizio non garantendo il diritto allo studio dei ragazzi disabili. L’ex deputato regionale Enzo Vinciullo, imputandole la responsabilità di interruzione di un pubblico servizio, ne ha chiesto le dimissioni; mentre il consigliere comunale di Siracusa, Salvo Castagnino, malgrado il parere medico contrario, per protesta, da due giorni sta attuando lo sciopero della fame, ricevendo la piena solidarietà del deputato europeo siciliano di Forza Italia, Giovanni La Via.

Si aggiunge al dissenso anche Progetto Siracusa con Salvo Sorbello che condividendo le forti e fondate preoccupazioni espresse dal Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato e di tutela delle persone con disabilità, critica la scelta operata: “ in questa provincia ad essere pesantemente penalizzate, ancora una volta, da decisioni non condivisibili, adottate senza tenere conto della situazione effettiva, sono le persone più fragili: disabili e addetti al servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione”. Anche i deputati regionali Giovanni Cafeo del Pd e Stefano Zito del Movimento 5 stelle si dichiarano sbalorditi dalla decisione adottata dalla Floreno.

E una censura ben determinata arriva anche dagli esponenti provinciale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro e Peppe Napoli che arrivano a dichiarare: “… è evidente che la sospensione del servizio sia da imputare a colpevoli disattenzioni del Libero Consorzio comunale, che la Floreno amministra in regime commissariale. E’ chiaro che lo stesso commissario straordinario non abbia agito con la necessaria speditezza e delicatezza che il tema trattato, cioè l’assistenza a soggetti fragili, richiedeva”.
E la loro deputata regionale di riferimento, Elvia Amata, ha raccolto l’invito dei due responsabili siracusani di Fratelli d’Italia, impegnandosi ad assumere ogni iniziativa presso il governo perché venga subito ripreso il servizio di assistenza ai disabili.
“Manifestiamo solidarietà all’iniziativa del consigliere Castagnino ma lo invitiamo ad interrompere lo sciopero della fame, perché potrebbe compromettere le sue condizioni di salute. Allo stesso tempo diffidiamo nuovamente il commissario del Libero Consorzio ad attivare immediatamente il servizio già da lunedì 4 febbraio, attivandosi oggi stesso a dare disposizioni perché non ci sono giorni festivi che tengono quando sono in gioco i sacrosanti diritti dei più deboli e della loro famiglie”. E alla fine del loro intervento sono espliciti: “la Floreno tragga le conclusioni e rassegni le dimissioni; non si possono tollerare ulteriori sbavature nell’amministrazione di un ente che eroga servizi indispensabili come quello a tutela dei disabili”.
Un servizio essenziale. E non è il solo ad essere sospeso dall’attuale gestione. Anche il controllo della situazione ambientale, soprattutto nelle zone a nord di Siracusa, è ormai irregolare per l’interruzione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. Il sistema gestito con le centraline dalla ex Provincia Regionale non è più garantito. E’ andata in tilt quella di viale Teracati che non invia più i dati. Difficoltà gestionali essenziali che il Libero Consorzio di Siracusa non è più in grado di garantire e che si sommano alle altre pesanti inadempienze come la mancata fornitura del gasolio per i riscaldamenti nelle scuole superiori mentre gli stessi dipendenti dell’Ente sono ancora in attesa degli stipendi arretrati.

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