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Degrado Borgata di Siracusa, Di Giovanni (Pd): “Indispensabili le politiche sociali”

Degrado Borgata di Siracusa, Di Giovanni (Pd): “Indispensabili le politiche sociali”

“Il tema del degrado della Borgata di Siracusa  richiede da tempo l’intervento delle Istituzioni con un presidio di interforze permanente per arginare i bollenti spiriti di certa malamovida. Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani sono già meritoriamente impegnati nel tentativo di mantenere l’ordine pubblico ed evitare episodi di violenza, ma serve uno sforzo in più, per assicurare a tutti, residenti e non, adeguati standard di sicurezza”.

A rilevarlo è Matilde Di Giovanni, segretaria del Partito Democratico di Siracusa che aggiunge: ” Se Siracusa si situa da anni nei gradini più bassi delle classifiche nazionali sulla qualità della vita, invece che interrogarci sui criteri con cui queste classifiche sono stilate e di offenderci per lesa maestà, dovremmo richiedere che all’azione costante delle forze dell’ordine, si accompagni un piano lungimirante di politiche sociali che si innervino nel tessuto della Borgata”.

Degrado Borgata di Siracusa, Di Giovanni (Pd): “Indispensabili le politiche sociali”

Secondo la segretaria del Pd si Siracusa, gli amministratori devono sedersi attorno a un tavolo con enti e associazioni e forze politiche e provvedere, oltre che alla regolamentazione della vendita degli alcolici dopo un certo orario, ad un piano concreto di politiche sociali e alla creazione di spazi di ritrovo che facciano diventare questa città più a misura di bambini e famiglie, facendo tesoro delle esperienze di altre città europee.

Degrado Borgata di Siracusa, Di Giovanni (Pd): “Indispensabili le politiche sociali”

“Casa, lavoro, politiche culturali – prosegue- sono ora più che mai necessari per evitare di sprofondare nel caos, determinato dallo smantellamento dei servizi pubblici, dai salari bassi e dalla crisi abitativa. Le politiche sociali sono indispensabili per togliere dalla strada chi si sente tagliato fuori ed è colpito dalla disperazione, quando subisce le conseguenze dei tagli ai servizi di cura, o perché rimane isolato quando, vivendo un background migratorio, risulta criminalizzato anche ove non commetta reati. Occorre perciò ridare speranza a tutti costoro, e anche a tutti quelli che hanno a cuore la nostra città”.