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Avola, all’istituto “Majorana” va in scena la rappresentazione “Tredicesimo piano. Il lato oscuro del web”

Avola, all’istituto “Majorana” va in scena la rappresentazione “Tredicesimo piano. Il lato oscuro del web”

 L’Aula Magna  dell’Istituto Superiore “Majorana”  di Avola ha ospitato la rappresentazione «Tredicesimo piano. Il lato oscuro del web», uno spettacolo che affronta con taglio diretto e senza sconti le insidie della rete. A guidare il pubblico in questo viaggio  del mondo digitale è stato Simone Faraon, attore e formatore, autore del testo e protagonista sul palco. La regia e la conduzione del dibattito sono state curate da Sergio Cavallaro, direttore artistico ed esperto di comunicazione, mentre la regia tecnica è stata affidata a Rebecca Agostinelli.

Al centro della narrazione, un tema quanto mai attuale: il web come spazio di opportunità ma anche di pericoli.  Faraon ha delineato un panorama complesso, popolato da quelle che richiama come le “legioni di imbecilli” citate da Umberto Eco. A contrapporsi a questo esercito, il “bene”: gli strumenti di consapevolezza e conoscenza, i dati, che diventano armi indispensabili per abitare il digitale in modo responsabile.

Lo spettacolo si sviluppa come un percorso in tredici piani, metafora di un viaggio dantesco dal buio alla luce. Il riferimento è ai grattacieli di New York, dove il tredicesimo piano viene spesso omesso per superstizione: un livello “fantasma” che rappresenta ciò che preferiamo ignorare. Immergersi in quel piano nascosto, suggerisce Faraon, è l’unico modo per tornare a terra con la consapevolezza che una solida educazione digitale è oggi imprescindibile per difendere i valori dell’umanità anche nel mondo artificiale.

L’iniziativa è stata promossa dalla dirigente scolastica, prof.ssa Gabriella Pagano, e dal prof. Giuseppe Cataudella, referente per il bullismo dell’istituto. Proprio Cataudella ha ricordato come lo spettacolo, portato in scena dal gruppo “Bottega d’arte nuove forme”, si inserisca in un più ampio percorso di educazione civica dedicato al cyberbullismo, alle fake news e alla cultura digitale. «Il bullismo e il cyberbullismo non hanno spazio in un mondo che desidera il bene e la bellezza», ha sottolineato.