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Assostampa: “Asp Siracusa mantenga toni corretti e istituzionali”

L’Asp di Siracusa interviene su un articolo apparso sulla stampa sottolineando un presunto errore.

Ma la rettifica, condita con ironie e giudizi non proprio lusinghieri, ha provocato la reazione dell’Assostampa di Siracusa.

In una lunga lettera la segreteria provinciale del sindacato dei giornalisti contesta i toni e i modi del comunicato dell’azienda.

Ecco il testo integrale della lettera firmata dal segretario Prospero Dente e da Alessia Zeferino e Gaetano Guzzardo.

LA LETTERA DI ASSOSTAMPA

Un gioco di proporzioni matematiche da usare per smentire qualcosa apparsa sulla stampa, rischia soltanto di accrescere quella confusione, evidente, attorno alla diffusione di dati e percentuali che l’istituzione dovrebbe soltanto confermare o confutare.

Lasciarsi andare a giudizi senza citare la testata né, tantomeno, il protagonista della dichiarazione o l’autore dell’articolo, contribuisce ad alimentare quel pruriginoso bisogno – da parte di qualcuno – di individuare nell’informazione, quasi, il responsabile maggiore della mancanza di fiducia di molti cittadini nei confronti dei vertici aziendali dell’ASP.

I giornalisti, che possono anche sbagliare, firmano gli articoli assumendosi la responsabilità di quanto scritto.

Provare a smentire ironizzando con appellativi più volte ripresi nel lungo testo, senza specificare mai se l’oggetto di tanta ironia è un giornalista, suona irrispettoso e non contribuisce certamente a rasserenare il rapporto tra la stampa e l’ASP.

Crediamo che una istituzione, ancor di più in un momento di difficile emergenza sanitaria, debba, attraverso i proprio dirigenti, dialogare con i cittadini in maniera continua, chiara e costante.

Se i numeri possono essere confutabili in qualsiasi momento o utilizzabili per sostenere la propria tesi, è altrettanto vero che – torniamo a ribadire a distanza di qualche giorno – l’ASP dovrebbe attenersi, se certa delle proprie cose, a smentire articoli citando chiaramente a chi e a cosa si riferisce.

Contribuirebbe, così, a mantenere i toni dentro l’alveo della correttezza e del ruolo istituzionale dovuto.

L’informazione, tutti i giornalisti impegnati, stanno riuscendo a garantire aggiornamenti costanti nonostante le difficoltà ad attingere spesso alla fonte.

La fase 2 ci imporrà, con grande responsabilità, la necessità di mantenere alto il servizio nei confronti dei cittadini.

Lo faranno i giornalisti, dovranno farlo le istituzioni competenti.

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