Amato attacca la Cannata: “l’ordinaria amministrazione non è riqualificazione”
Amato Nino del PD di Avola attacca la comunicazione della sindaca: “L’ordinaria amministrazione non è riqualificazione e viene trasformata in straordinaria propaganda”. È questa, in sintesi, l’accusa che il Circolo PD Avola “2 dicembre 1968” rivolge alla sindaca Cannata attraverso un articolato comunicato diffuso poco fa.
Amato afferma che “da qualche tempo la sindaca Cannata, impegnata a tempo pieno in attività itinerante, ha instaurato una nuova tecnica di comunicazione istituzionale, sempre più orientata alla diffusione di immagini e video e farcita di dichiarazioni che tendono a presentare come straordinari interventi che, in realtà, rientrano nella normale attività di una qualunque amministrazione comunale”.
Nel mirino del PD finiscono, in particolare, gli interventi sul manto stradale, che l’amministrazione definisce interventi di riqualificazione. Una definizione contestata dal circolo cittadino, secondo cui “il rifacimento di limitati tratti di asfalto della viabilità cittadina (…) viene spacciato con narcisistica enfasi come una “riqualificazione” “.
Per il Partito Democratico, “riqualificare un quartiere significa ben altro che limitarsi a rifare il manto stradale delle sue strade». Nel comunicato si precisa infatti che «riqualificare vuol dire realizzare quelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria – sistema fognario, fornitura idrica, gas, convogliamento delle acque piovane – cioè il potenziamento dei servizi essenziali, quel sistema infrastrutturale idoneo a migliorare concretamente la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini”.
Il documento richiama poi la situazione di diverse contrade del territorio, sostenendo che “Piccio, Zuccara, Cicirata, Gallina e molte altre continuano a presentare gravissime carenze infrastrutturali, che non possono essere risolte con semplici interventi di maquillage fatti passare per mirabolanti opere di riqualificazione”.
Dal piano della comunicazione il comunicato passa quindi a quello delle opere pubbliche, chiedendo: “Che fine hanno fatto, per esempio, il Centro Agroindustriale e il progetto del porto? Sono ormai scomparsi dall’agenda politica?” così Amato nel comunicato.
Tra le criticità evidenziate figura anche la strada portuale, per la quale il PD osserva che “i cui lavori sono iniziati nel 2023, registra un forte ritardo: l’opera è ancora un’incompiuta e i lavori risultano fermi a seguito dell’interdittiva antimafia che ha colpito l’impresa esecutrice”.
Analoga la valutazione sull’area di maxiemergenza: “Anche la realizzazione della piccola area di maxiemergenza, annunciata nel 2022, dopo ben quattro anni si presenta ancora con lavori in corso”. Il circolo ricorda inoltre che “già nel 2014 un finanziamento pubblico di 15 miliardi delle vecchie lire, destinato alla realizzazione di questa infrastruttura, era andato perduto”.
Nella parte conclusiva il Partito Democratico ribadisce il proprio giudizio politico: “Lo sviluppo di una città e il buon governo non si misurano dalla capacità di trasformare l’ordinaria amministrazione in roboante propaganda, ma da quella di programmare, realizzare e portare a termine le opere effettivamente strategiche che ne determinano il futuro”.
Il comunicato si chiude con un ulteriore affondo nei confronti dell’amministrazione comunale: “La cittadinanza ha diritto a una comunicazione meno autocelebrativa e più aderente alla realtà”. Per il Circolo PD Avola, “Avola ha bisogno di progettualità, di programmazione e di risultati concreti, non della continua rappresentazione dell’ordinaria amministrazione come se fosse un evento eccezionale, usata solamente come metodologia per accattivarsi facili consensi”.
Naturalmente la replica della sindaca è sempre gradita.

