Caso Tony Drago, Siracusa chiede verità
Caso Tony Drago, Siracusa chiede verità
Consiglio comunale aperto per caso di Tony Drago.
Il consiglio comunale ha deciso di convocare una sessione aperta per discutere il caso di Tony Drago, un evento di rilevante importanza per la comunità.
Il neo costituito comitato “Verità e Giustizia per Tony Drago”, presieduto da Rosaria Intranuovo, comunica che lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 17.30, presso il Palazzo Vermexio, in piazza Duomo 1, Siracusa, si terrà un Consiglio Comunale aperto per affrontare il caso di Tony Drago, il militare siracusano morto 11 anni fa nella caserma Sabatini di Roma, a un mese dalla pubblicazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani (Cedu)
Caso Tony Drago, Siracusa chiede verità
nella quale sono stati messi in evidenza i tentativi di depistaggio, le carenze e le incongruenze nell’azione degli inquirenti italiani. Una sentenza che di fatto ha messo in dubbio le motivazioni di suicidio con cui il gip del tribunale di Roma archiviò il caso rilanciando di fatto l’ipotesi dell’omicidio per nonnismo.
Dietro questa vicenda c’è una famiglia siracusana che da anni lotta senza sosta per sapere la verità a cui la comunità siracusana non può non far sentire tutta la sua vicinanza, la sua solidarietà, il suo appoggio per comprendere esattamente cosa è avvenuto la sera del 5 luglio del 2014 nella caserma romana dell’ottavo Reggimento dei Lancieri di Montebello.
Una famiglia che indomita cerca e vuole giustizia alla quale non è possibile far mancare un appoggio concreto, mettendo in moto tutti gli strumenti che questa comunità possiede, per fare luce, per squarciare il muro di gomma.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare al consiglio comunale di lunedì 26 gennaio, a prendere parola e a far sentire la propria voce. Sono invitati anche tutti gli organi di stampa locali, regionali e nazionali per continuare ancora a sperare che nessun ragazzo affidato allo Stato possa da questo non essere totalmente tutelato.
Al consiglio comunale, saranno presenti e prenderanno parola, oltre ai Consiglieri Comunali, la mamma, Rosaria Intranuovo, la sorella, Valentina Drago, l’avvocato Dario Riccioli, la consulente tecnico Grazia La Cava, parlamentari regionali e nazionali, esponenti del “Comitato Verità e Giustizia per Lele Scieri”, amici ed esponenti del neo costituito “Comitato Verità e Giustizia per Tony Drago”.
Questo appuntamento rappresenta un passaggio cruciale non solo per la famiglia Drago, ma per l’intera comunità siracusana e per il Paese. Il Consiglio comunale aperto vuole essere un luogo di confronto pubblico, trasparente e responsabile, in cui istituzioni, cittadini e rappresentanti della società civile possano ribadire con forza che la ricerca della verità non è negoziabile e che la giustizia non può conoscere prescrizioni morali.
La sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani ha segnato un punto di svolta, certificando gravi omissioni e falle investigative che non possono essere archiviate come errori del passato. Al contrario, esse impongono oggi una riflessione profonda sul dovere dello Stato di tutelare chi gli viene affidato e di garantire indagini rigorose, imparziali e credibili, soprattutto quando in gioco vi sono la vita e la dignità di giovani servitori delle istituzioni.
Siracusa ha il dovere civile e morale di farsi sentire, di trasformare il dolore in impegno collettivo e la memoria in azione. Partecipare significa assumersi una responsabilità, rompere l’indifferenza e affermare che nessuna morte può essere liquidata senza risposte chiare, complete e verificabili.
Questo Consiglio comunale non è solo un momento simbolico, ma un atto politico nel senso più alto del termine: la riaffermazione dei valori di verità, giustizia e tutela dei diritti umani. Per Tony Drago, per la sua famiglia, ma anche per tutti i ragazzi che indossano una divisa confidando nella protezione dello Stato.
Il silenzio non è più accettabile. L’oblio non è un’opzione. Siracusa sceglie di stare dalla parte della verità, oggi e fino a quando giustizia non sarà pienamente fatta.

