Sanità Siracusana, la Fials promuove l’immediata attivazione di un Comitato Tecnico permanente
Sanità Siracusana, la Fials promuove l’immediata attivazione di un Comitato Tecnico permanente
Si è svolto sabato a Siracusa, presso il Centro Congressi del Santuario della Madonna delle Lacrime, un momento di dibattito e confronto sulle varie problematiche della sanità siracusana, promosso dalla FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità).
L’incontro ha raccolto la partecipazione trasversale di molti gli Ordini professionali sanitari, dell’Osservatorio Civico e dei rappresentanti dei Comuni della provincia. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Santina Giannone.
Sanità Siracusana, la Fials promuove l’immediata attivazione di un Comitato Tecnico permanente
“L’Umberto I è una struttura del secolo scorso che non ha più centimetri disponibili- ha detto il Segretario Regionale FIALS, Alessandro Idonea, Ad oggi risultano ufficialmente non attivi 33 posti letto deliberati dalla Regione, mentre i servizi essenziali vengono ridotti, come la Chirurgia Vascolare scesa da 12 a soli 4 posti letto. Non possiamo dire a un cittadino di aspettare anni per curarsi. Dobbiamo agire nell’immediato spostando fuori dal presidio ospedaliero la logistica, i depositi, la farmacia e l’anatomia patologica per liberare spazi assistenziali vitali e bloccare i ‘viaggi della speranza’”.
Salvatore Italia, Direttore del Dipartimento Area Medica e dell’UOC Medicina Interna di Avola-Noto, ha spiegato che “quello che la cittadinanza e la politica continuano a chiamare “Pronto Soccorso” di Noto, in realtà non esiste sulla carta della rete ospedaliera ufficiale. “Sulla base dei decreti assessoriali del 2019, la struttura è formalmente classificata solo come un “presidio operativo” temporaneo con funzioni attive H12″.
Italia ha poi evidenziato come il Presidio netino sia privo dei requisiti minimi di legge per garantire la totale sicurezza del paziente e degli stessi operatori. “Nonostante questa grave carenza strutturale, assistenziale ed organizzativa, la struttura – ha aggiunto- rimane aperta grazie esclusivamente grazie allo sforzo immane del personale medico e infermieristico dei reparti di medicina e chirurgia, costretto da tre anni a fare i doppi turni.
Sanità Siracusana, la Fials promuove l’immediata attivazione di un Comitato Tecnico permanente
Sul fronte dell’innovazione tecnologica dell’Asp di Siracusa, l’intervento di Santo Pettignano (Direttore UOC Servizi Informativi e Controllo di Gestione) ha mostrato il valore del modello di digitalizzazione aziendale : “Siamo all’avanguardia in Sicilia per i processi informatici grazie a un grande lavoro di squadra tra tecnici e Personale sanitario. Tuttavia, avvertiamo l’amarezza di una cittadinanza che vede l’eccellenza digitale scontrarsi con la carenza delle strutture fisiche.” Pettignano ha mostrato disponibilità nel “supportare la direzione in un tavolo permanente che analizzi i dati di mobilità attiva e passiva per capire dove investire e recuperare le prestazioni sul territorio”.
Un esempio concreto di questa eccellenza applicata è la rete di Telemedicina descritta dal dott. Bucello- Responsabile della Neurologia di Siracusa, attiva tra i presidi di Avola e Siracusa: “Grazie al collegamento remoto, un paziente colpito da ictus a Portopalo può ricevere il trattamento salvavita di trombolisi direttamente ad Avola in soli 20-30 minuti, sotto la guida del neurologo di Siracusa, migliorando l’aspettativa di vita in una provincia storicamente penalizzata dalle distanze e dalle patologie tempo-dipendenti”.
Sanità Siracusana, la Fials promuove l’immediata attivazione di un Comitato Tecnico permanente
Salvo Latina, presidente dell’Ordine degli Infermieri – OPI, ha rivendicato il ruolo degli Ordini come enti sussidiari dello Stato a tutela del cittadino, proponendo un’infermieristica moderna inserita stabilmente nei tavoli decisionali e denunciando la fuga dei giovani professionisti verso il Nord Italia per mancanza di riconoscimento locale.
Vincenzo Arrabito , presidente dell’Ordine TSRM PS-TRP, ha rimarcato l’esigenza di aggiornare urgentemente i modelli organizzativi aziendali e le dotazioni organiche, mentre Salvo Sorbello, presidente dell’Osservatorio Civico, ha evidenziato le storture assistenziali, come la nascita di due Case della Comunità a soli 50 metri di distanza alla Pizzuta, nate senza un reale coinvolgimento dei medici e del terzo settore e attualmente non funzionanti.
Al centro del dibattito sul rilancio della medicina territoriale (legata ai dettami del DM 77) è emerso anche il ruolo strategico dell’Ordine dei Farmacisti e delle farmacie sul territorio (Federfarma) come primo presidio di prossimità: una rete indispensabile per ricostruire quel patto di fiducia e valore con il paziente cronico, evitando l’intasamento improprio dei Pronto Soccorso.
“La sanità non ha e non deve avere tessere di partito o appartenenze politiche di destra o di sinistra- ha osservato il sindaco di Canicattini Bagni e presidente dell’ANCI Sicilia Paolo Amenta- deve dare risposte ai bisogni reali delle persone. I Sindaci, in quanto autorità sanitarie locali, sono pronti a fare la propria parte. Non vogliamo passerelle elettorali, ma chiediamo formalmente alla politica regionale e nazionale di firmare un patto concreto con i cittadini di questa provincia. Le norme per l’innovazione e l’integrazione socio-sanitaria ci sono ; serve la volontà di sedersi allo stesso tavolo, manager, sindacati, medici e sindaci – per pianificare i prossimi 8 anni e non restare indietro di un decennio”.
FIALS ha ufficializzato la richiesta di attivazione immediata di un Comitato Tecnico Permanente che , “unisca la direzione strategica dell’ASP, i professionisti sanitari e i rappresentanti istituzionali del territorio per monitorare i requisiti minimi di legge, ottimizzare l’uso delle grandi tecnologie e traghettare la sanità siracusana fuori dall’emergenza, in attesa del nuovo ospedale”.

