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Rifiuti a Siracusa, opposizione: “Cambio gestore pieno di ombre”

Rifiuti a Siracusa, opposizione: “Cambio gestore pieno di ombre”

Il Consiglio di opposizione approva la tutela degli stipendi dei lavoratori, ma restano forti dubbi sulla solidità e sui requisiti della nuova società RIS.AM.

 

I  consiglieri delle forze di opposizione nel consiglio comunale di Siracusa, Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Paolo Cavallaro, Damiano De Simone, Angelo Greco, Salvatore La Runa, Leandro Marino, Massimo Milazzo, Paolo Romano, Sara Zappulla, nella seduta di ieri sera dell’assise cittadina, da essi stessi richiesta con urgenza, per esaminare la vicenda della cessione da TEK.R.A.

S.r.l. alla neo costituita società RIS.AM S.r.l. del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani del comune di Siracusa,  hanno ottenuto l’approvazione da parte di tutti i consiglieri presenti di un deliberato che impegna il comune di Siracusa quale stazione appaltante a pagare direttamente le retribuzioni dei dipendenti di TEK.R.A. S.r.l. nel caso di inadempimento dell’appaltatore.

E’ un passo importante per il quale i sottoscritti consiglieri esprimono soddisfazione, ma ovviamente non basta a dissipare tutte le incognite che restano attorno a questa precipitosa vicenda dell’affitto del ramo di azienda da TEK.R.A. S.r.l. a  RIS.AM S.r.l..

Nella riunione di ieri del consiglio comunale di Siracusa, alla quale hanno partecipato numerosissimi dipendenti della TEK.R.A. S.r.l., rappresentanti sindacali e anche diversi cittadini, i consiglieri di opposizione hanno espresso le loro preoccupazioni, evidenziando che la società cessionaria RIS.AM. S.r.l. risulta costituita appena ad aprile 2025, che sinora è stata inoperativa, che non possiede proprie attrezzature e risorse umane.

Soprattutto hanno messo in luce la modestia del capitale sociale della RIS.AM. S.r.l di appena 20.000 euro, che certamente renderà difficili gli affidamenti bancari, così come hanno chiesto all’ufficio competente di verificare attentamente il possesso in capo a RIS.AM. S.r.l. dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

I sottoscritti consiglieri hanno pure chiesto all’amministrazione se fosse stata o meno previamente informata dalla TEK.R.A. S.r.l. dell’affitto del ramo di azienda  e hanno appreso dal vicesindaco che nessuna informazione preventiva era stata data: risposta questa estremamente pesante perché apre scenari inquietanti sia sulla trasparenza, la correttezza, la buona fede contrattuale della società che svolge il più importante e costoso appalto del comune di Siracusa;

sia sulla capacità del comune di Siracusa di vigilare e di monitorare il comportamento della propria controparte contrattuale. Occorre ritenere che anche i sindacati non siano stati previamente informati dell’operazione di affitto del ramo di azienda, come prevede la normativa di settore, mettendo in atto una condotta antisindacale che mina la credibilità della società stessa.

Ulteriori  scenari di estrema preoccupazione vengono espressi riguardo quanto il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (D.E.C.) ha dovuto riconoscere circa le gravi lacune di TEK.R.A. S.r.l. riguardo le attrezzature e i mezzi impiegati nel servizio, molti dei quali rotti e inutilizzati perché da tempo rimasti privi di manutenzione; mezzi tra l’altro inspiegabilmente concessi in affitto a RIS.AM. S.r.l per soli 6 mesi a fronte dei restanti18 mesi di vigenza del contratto di appalto con il comune di Siracusa.

I  sottoscritti consiglieri  continueranno ad esercitare tutte le prerogative di ispezione e di controllo degli atti dell’amministrazione per fare piena chiarezza sulla vicenda del cambio del gestore del servizio di igiene urbana con gli obiettivi di verificare che tutto avvenga in maniera corretta e conforme alla legge, che il servizio sia efficiente e capace di offrire quotidianamente  una città pulita, che siano soddisfatte tutte le obbligazioni retributive e contributive nei confronti dei dipendenti e che non resti indietro e sia lasciato solo il personale assunto a tempo determinato, evitando disparità di trattamento e garantendo continuità occupazionale, legalità contrattuale e piena tutela dei diritti fondamentali.

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