Noto. Cocuzza, attaccante del Noto sprona i suoi. “Ci aspettano 14 finali”, nel frattempo la squadra si è allenata questa mattina. E riprenderà a farlo martedì prossimo

Noto. Con tre reti in altrettante partite, Totò Cocuzza, palermitano doc, è pronto a trascinare il Noto verso la salvezza. Questa domenica il Noto riposerà, così come tutta la Serie D: questa mattina breve seduta di allenamento e poi ripresa prevista per martedì. La testa è già alla prossima trasferta di Leonforte, ma la pausa permette di conoscere meglio alcuni dei nuovi acquisti.

Come, appunto, Totò Cocuzza, tanto corteggiato in passato dai granata, ma arrivato solo lo scorso gennai dalla Nuorese. Nessun obiettivo personale, ma solo quello di fare bene con la nuova maglia. “Quando ho deciso di accettare questa sfida – ha detto – ho pensato solo che l’obiettivo era quello di raggiungere la salvezza. Non conta quanti gol farò: al momento in stagione sono sette, ma non ha senso arrivare anche a 15, e poi non c’entrare la salvezza. Io voglio essere utile alla causa del Noto. Sono arrivato fidandomi di tante persone, di ex compagni di squadra e dello stesso tecnico Romano. Solitamente quando qualcuno si sposta nel mercato di riparazione, lo fa per due motivi: o per andare a vincere il campionato o per far salvare una squadra. E siccome a me piacciono le sfide, non ho esitato e ho firmato”.

Cocuzza è stato uno dei centravanti più temuti a Noto, anche se l’ultima volta da avversario, la sua partita durò solo cinque minuti. Venne espulso, quando indossava la maglia della Vibonese, per qualche parola di troppo con l’allora portiere del Noto Gianluca Scordino. Episodio già dimenticato.

“Sono arrivato a Noto – ha proseguito – con entusiasmo e umiltà. Da subito mi sono messo a servizio del mister e abbiamo riorganizzato questo meraviglioso gruppo. È vero, abbiamo fatto 3 vittorie consecutive, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Non dobbiamo esaltarci perché ci mancano 14 finali e dobbiamo pedalare fino alla fine per raggiungere ciò che ci siamo prefissati, anche per i tifosi che ci seguono ogni domenica. Per loro venire a Palazzolo è come andare ogni domenica in trasferta. Dobbiamo far tornare l’entusiasmo a questa piazza, perché lo merita. Hanno trascorso un brutto girone d’andata, e ora sta a noi far vedere ogni domenica il sacrificio per conquistare la vittoria. Sta a noi sudare la maglia fino alla fine, e non essere mai domi! Bisognerà spronarli, ma, ripeto, apprezzo ciò che fanno per noi”.

Ottavio Gintoli

In allegato, su gentile concessione dell’Ufficio Stampa del Noto Calcio, una foto di Totò Cocuzza. L’articolo è stato realizzato sulla base dell’intervista rilasciata da Cocuzza inoltrata dallo stesso Ufficio Stampa.

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