Lentini: Domani intitolazione della sala riunioni del Commissariato a Rao Carmelo e Reina Salvatore, morti in servizio

Le guardie, nonostante avessero visto il Camerata Pietro, armato di fucile, fermo sopra la motoretta in mezzo alla strada, gli si avvicinarono in atteggiamento pacifico e, anche quando si accorgevano che lo stesso imbracciava il fucile per puntarlo contro di loro, continuavano ugualmente ad avanzare, rinnovando l’invito alla calma, che rinforzavano con analogo gesto della mano destra alzata in aria. Era fin troppo evidente l’atteggiamento pacifico delle Guardie e che la loro intenzione era unicamente quella di comporre bonariamente la vertenza tra i due fratelli. Senza motivo e ragione alcuna per agire in tal senso, il Camerata Pietro dava l’ordine perentorio di allontanarsi. Poiché il dovere imponeva loro di continuare nell’azione pacifica iniziata, le due Guardie, per nulla intimidite dalle minacce, che certamente ritenevano esagerate, continuavano ad avanzare verso il Camerata Pietro che si trovava ormai a pochi passi col fucile spianato. All’improvviso, gli astanti ed i testimoni vedevano il Camerata Pietro puntare l’arma contro la Guardia Reina e, senza causale alcuna, esplodeva un primo colpo contro la stessa che veniva attinta alla regione latero cervicale sinistra, facendola stramazzare a terra in una pozza di sangue. Quasi contemporaneamente, il Camerata Pietro esplodeva il secondo colpo contro la Guardia Rao, attingendola alla regione latero cervicale destra e al viso mentre la stessa al primo sparo, invece di difendere la propria vita, si preoccupava, in un atteggiamento paterno, di far scudo col proprio corpo ai piccoli Siena Roberto di Gaetano, di anni 4 e un altro bimbo, rimasto sconosciuto che, ignari, erano intenti a giocare sulla pubblica via.

Questo è quanto si legge nel rapporto del 7 maggio 1965 del Dirigente del Commissariato di Lentini Giorgio Ricciardi per descrivere la tragica fine di 2 agenti di polizia intervenuti, durante il servizio, per quietare una lite tra 2 fratelli, Carmelo e Pietro Camerata.

Domani pomeriggio alle ore 16 la cerimonia di intitolazione della sala riunioni del Commissariato di Lentini alla presenza del Prefetto Filippo Dispenza, Direttore Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato

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