Falsi invalidi, 7 misure cautelari e 73 indagati: tutti i nomi

Falsi invalidi, 7 misure cautelari e 73 indagati: tutti i nomi. I Carabienieri e Procura della Repubblica

hanno sgominato una vasta organizzazione

Falsi invalidi. Pazienti sedati per apparire malati, certificati falsi e false attestazioni

Falsi invalidi, 7 misure cautelari e 73 indagati: tutti i nomi

In altre parole, sono 73 gli indagati, due custodie cautelari, due obblighi di dimora, sette divieti di esercitare la

professione di medico per un anno, una sospensione dal pubblico impiego e sedici sequestri

per un ammontare di 600 mila euro.

Questo il risultato di una vasta indagine condotta dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria presso la

procura, nei confronti di medici e funzionari dell’Inps e dell’azienda sanitaria locale che producevano false

documentazioni mediche per l’erogazione indebita di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento.

 

Falsi invalidi, 7 misure cautelari e 73 indagati: tutti i nomi

I medici indagati sono 17, di cui 12 Asp e 5 Inps, oltre al presidente della commissione medica Inps.

Tuttavia, Le indagini coordinate dal Procuratore capo della repubblica Sabrina Gambino e dai sostituti procuratori

Salvatore Grillo e Tommaso Pagano hanno consentito,

tramite intercettazioni telefoniche, di documentare come medici di Asp e Inps hanno falsamente attestato

visite mediche mia svolte e patologie inesistenti.

 

Inoltre, In alcuni casi si è accertarti anche il pagamento di somme di denaro a favore di un medico.

Il Gip Carmen Scapellato ha disposto l’arresto ai domiciliari per il gestore di un patronato Rosaria Mangiafico

e il neurologo dell’Asp Santo Cultrera.

Obbligo di dimora disposto per il medico Paolo Valvo.

Misura cautelare di divieto momentaneo di svolgere la professione per i medici Remo Ternullo, Santo Cultrera

Salvatore Alfano, Michele Liistro, Gaspare Pistritto, Antonino Zito, ROSARIO Terranova, Giuseppe Fazio

Augusto Trigila, Santo Moncada, Giuseppe Martexano, Vittoria Sesta, Biagio Saitta,

Clara Monreale nonché l’infermiera Vera Bondì.

In conclusione, L’operazione denominata “Povero Ippocrate” ha messo in luce anche false accertamenti

diagnostichi e strumentali come Tac, eco-doppler.

 

 

 

 

 

 

 

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