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Frana a Niscemi, domani il sopralluogo di Schifani con la Protezione civile

Frana a Niscemi, domani il sopralluogo di Schifani con la Protezione civile

Frana Niscemi, domani sopralluogo Schifani con Ciciliano e Cocina

 
Domani, martedì 27 gennaio, alle 10.30 il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sarà al Centro operativo comunale (Coc) di Niscemi, nel Nisseno, per un sopralluogo e per fare il punto sulla frana che ha interessato il territorio assieme al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano e al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

L’obiettivo del sopralluogo è valutare direttamente sul campo l’entità del movimento franoso, le criticità ancora presenti e lo stato degli interventi già avviati, oltre a definire le ulteriori misure necessarie per garantire la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture coinvolte. La frana, che nei giorni scorsi ha interessato una vasta area del territorio comunale di Niscemi, ha infatti determinato una situazione di emergenza che ha richiesto l’immediata attivazione del sistema di Protezione civile.

Il Centro operativo comunale è stato attivato fin dalle prime fasi per coordinare le attività di monitoraggio, assistenza e supporto alla cittadinanza, in raccordo con la Protezione civile regionale e nazionale. Tecnici e volontari sono impegnati nel controllo costante dell’evoluzione del fenomeno, anche attraverso sopralluoghi e rilievi strumentali, al fine di prevenire ulteriori cedimenti e ridurre i rischi per le abitazioni e la viabilità dell’area interessata.

Nel corso dell’incontro previsto al Coc, verrà fatto il punto sugli interventi di somma urgenza già realizzati e su quelli programmati nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle opere di messa in sicurezza dei versanti e alla gestione delle eventuali evacuazioni o limitazioni alla circolazione. Al centro del confronto anche il tema delle risorse economiche necessarie per affrontare l’emergenza e avviare, una volta superata la fase più critica, gli interventi strutturali di consolidamento.

La presenza congiunta del presidente della Regione e dei vertici della Protezione civile nazionale e regionale sottolinea la rilevanza della situazione e la volontà di garantire un coordinamento stretto tra i diversi livelli istituzionali. Un lavoro di squadra che punta ad assicurare risposte rapide ed efficaci, sia nell’immediato sia in una prospettiva di medio-lungo periodo, per ridurre la vulnerabilità del territorio a fenomeni di dissesto idrogeologico.

Il territorio di Niscemi, come molte aree della Sicilia, è infatti caratterizzato da una fragilità geomorfologica accentuata, aggravata negli anni da eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati. Proprio per questo, oltre alla gestione dell’emergenza, il sopralluogo rappresenterà anche l’occasione per avviare una riflessione più ampia sulle strategie di prevenzione e sulla necessità di interventi di manutenzione e pianificazione territoriale.

Non si esclude che, al termine della visita, possano essere annunciate ulteriori misure a supporto del Comune, sia in termini di mezzi e personale sia sul fronte della copertura finanziaria. Particolare attenzione sarà rivolta alle famiglie eventualmente colpite dalla frana e alle attività economiche che hanno subito disagi o danni a causa delle limitazioni imposte per motivi di sicurezza.

La Regione Siciliana, attraverso il dipartimento di Protezione civile, continuerà a garantire il supporto tecnico-operativo al Comune di Niscemi, mantenendo attivo il monitoraggio dell’area e assicurando il coordinamento con le strutture nazionali. L’obiettivo resta quello di ripristinare quanto prima condizioni di normalità, tutelando al contempo l’incolumità dei cittadini e riducendo il rischio di nuove criticità.

Il sopralluogo di domani rappresenta un passaggio chiave nella gestione dell’emergenza che ha colpito Niscemi. La presenza del presidente della Regione e dei vertici della Protezione civile nazionale e regionale conferma l’attenzione istituzionale sulla frana e sulle sue conseguenze. L’obiettivo è garantire risposte rapide, rafforzare il coordinamento tra gli enti coinvolti e individuare soluzioni efficaci per la messa in sicurezza dell’area. Al centro restano la tutela dei cittadini, il monitoraggio costante del territorio e l’avvio di interventi strutturali capaci di ridurre il rischio idrogeologico.

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