Feste Archimedee: Ortigia diventa il laboratorio dei talenti e delle nuove generazioni
Feste Archimedee: Ortigia diventa il laboratorio dei talenti e delle nuove generazioni
“ReConnect” il titolo dell’edizione 2026 delle Feste Archimedee, una manifestazione che, dal 2 al 4 luglio, trasformerà Ortigia, a Siracusa, in un luogo di incontro tra giovani, cultura, scienza e creatività.
Inserito dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana tra i grandi eventi di richiamo turistico e promosso dal Comune di Siracusa, il festival coinvolgerà oltre mille tra bambini, ragazzi e giovani in un percorso che attraverserà piazze, cortili, monumenti e spazi culturali del centro storico, facendo del talento e della partecipazione i protagonisti di un grande laboratorio urbano dedicato alle nuove generazioni.
Feste Archimedee: Ortigia diventa il laboratorio dei talenti e delle nuove generazioni
Ideata dal pediatra Carlo Gilistro e organizzata dall’Associazione Le Interferenze APS, con la direzione artistica di Edda Cancelliere, la manifestazione conferma la propria vocazione di spazio dedicato all’incontro tra arte, scienza, innovazione e cittadinanza attiva. Il tema “ReConnect” richiama infatti la necessità di ricostruire connessioni tra persone, territorio e conoscenza, valorizzando il ruolo dei giovani nella vita culturale e sociale della comunità.
“Ringrazierò per sempre immensamente Carlo Gilistro – sottolinea Edda Cancelliere – per l’eredità che ci ha lasciato, per la forza visionaria di questa idea e per l’impegno e la passione che ha profuso per tantissimi anni. Le Feste Archimedee continueranno a connettere tutti i giovani, le famiglie e il mondo dell’infanzia per la costruzione continua di un mondo migliore. Le Feste Archimedee sono una rete viva di relazioni, talenti ed energie creative – aggiunge infine Edda Cancelliere –. Vogliamo offrire ai giovani uno spazio in cui possano esprimersi e ritrovare una connessione autentica con sé stessi, con gli altri e con il territorio”.
L’ispirazione resta quella del genio di Archimede, figura simbolo della capacità di unire intuizione, ricerca e scoperta. Non è un caso che la manifestazione si apra il 2 luglio dal Ponte Umbertino e dalla Statua di Archimede con “Il richiamo di Archimede”, la performance diffusa ideata da Ottavio Cannizzaro che coinvolgerà giovani danzatori e performer provenienti da diverse scuole del territorio. Da lì il festival si svilupperà lungo un percorso che attraverserà Piazza Duomo, Piazza Archimede, Piazza Minerva, il Tempio di Apollo, l’Antico Mercato, l’Ipogeo e numerosi altri luoghi simbolo di Ortigia.
Uno dei fulcri dell’edizione 2026 sarà Piazza Minerva, dove il progetto “Sotto la Luna di Archimede” riunirà laboratori scientifici, artistici e letterari. Tra questi “Ritratti di poesia”, con Lina Maria Ugolini, Anna Al Contrario e Riccardo Privitera; “Cucire il vento”, guidato da Andrea Mascherucci e Carla Iencarelli; e “Archimede dal III secolo a.C. al III millennio”, percorso curato dalla dottoressa Cinzia Vittorio con il Tecnoparco Museo di Archimede.
Grande spazio sarà riservato anche al mondo della scuola. Il Liceo Corbino, il Liceo Einaudi, il Liceo Artistico e l’ITAS Gagini, l’Istituto Rizza-Insolera, il Liceo Gargallo e numerosi altri istituti saranno protagonisti con laboratori, installazioni, attività scientifiche e performance, confermando il ruolo centrale dell’educazione all’interno del progetto culturale delle Feste Archimedee.
Accanto agli spettacoli troveranno spazio la musica dei giovani talenti del Liceo Musicale Gargallo e del Conservatorio Bellini di Catania sotto la consulenza musicale di Mirella Furnari, le attività di Ortigia Comics & Games coordinate da Sergio Linares, i laboratori creativi del Centro A.R.S. Formazione, i progetti UNICEF, le iniziative dedicate al benessere psicofisico e gli incontri di sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare promossi da Anna Corso per l’associazione Zora ETS.

