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Discarica Stallaini, Bruno Marziano ribadisce il suo no

Discarica Stallaini, Bruno Marziano ribadisce il suo no

“Sono stato da sempre contrario alla realizzazione della discarica per lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi in contrada Stallaini nel Comune di Noto”. Lo dichiara l’onorevole Bruno Marziano che ricorda come nel 2013, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Noto dell’epoca, presentò un’interrogazione parlamentare.

“In quella interrogazione – dice – indicavo le ragioni che mi portavano a chiedere la revoca in autotutela di quella improvvida autorizzazione basate soprattutto sul devastante impatto ambientale che tale realizzazione avrebbe determinato a partire da quelle sulla falda acquifera. A quell’autorizzazione non fece seguito la realizzazione della discarica stessa per le vicende giudiziarie che riguardarono la società promotrice della iniziativa e perché altre vicende giudiziarie fecero emergere che quella autorizzazione avrebbe potuto essere frutto di atti corruttivi. La vicenda sembrava quindi assolutamente sepolta e la proposta abbandonata”. Ora però se ne ricomincia a parlare.

“Tutte le criticità e le ragioni che portano ad opporsi alla realizzazione di questa discarica – aggiunge Marziano – sono state illustrate recentemente nel corso di un incontro tenutasi al Comune di Noto. Ritengo, anche per esperienza di precedenti situazioni simili , che oltre alle meritevoli iniziative avviate dalle istituzioni pubbliche bisogna mettere in campo la partecipazione, la discesa in campo e il coinvolgimento pieno sia delle associazioni ambientaliste e civiche che si sono create su questa specifica vicenda, sia i cittadini che non vogliono che venga messo in discussione un modello di sviluppo che verrebbe fortemente compromesso dalla realizzazione di un’iniziativa di questo genere.

Sarebbe auspicabile quindi – rileva- intanto il coinvolgimento pieno dei comuni di Canicattini, Avola e Siracusa sul cui territorio ricadrebbero le conseguenze di carattere ambientale della realizzazione della discarica e soprattutto il coinvolgimento pieno delle popolazioni a partire da quella di Noto per dare forza e sostegno alle iniziative delle istituzioni locali e pubbliche”.