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Caro carburanti, M5S Siracusa Sud: “La Sicilia produce carburanti ma paga il prezzo più alto”

Caro carburanti, M5S Siracusa Sud: “La Sicilia produce carburanti ma paga il prezzo più alto”

“La Sicilia, e in particolare la provincia di Siracusa, ospita uno dei più importanti poli petrolchimici e di raffinazione d’Italia. Da decenni il nostro territorio contribuisce in maniera strategica al sistema energetico nazionale, sopportando anche un pesante carico ambientale e le preoccupazioni delle comunità sulla salute e sulla qualità dell’ambiente. Eppure, mentre qui si raffina e si trasforma una parte importante dei prodotti petroliferi destinati al mercato, i cittadini siciliani continuano a pagare prezzi elevatissimi per benzina e diesel”.

Lo dichiara il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud che si chiede: com’è possibile che una terra così centrale nella filiera petrolifera debba subire anche il peso del caro carburanti senza che esista una risposta concreta per le famiglie e le imprese siciliane?

“È una situazione assurda – dichiara Corrado Fioretti, coordinatore del Movimento 5 Stelle Siracusa Sud –. Non possiamo essere una terra considerata strategica quando c’è da produrre, raffinare e movimentare energia e poi essere lasciati soli quando si tratta di affrontare il costo della vita e le conseguenze ambientali”.

Caro carburanti, M5S Siracusa Sud: “La Sicilia produce carburanti ma paga il prezzo più alto”

Come rileva il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud, il problema non è essere contro l’industria. Il problema è pretendere che lo sviluppo industriale produca benefici anche per le comunità che lo sostengono e non soltanto sacrifici. “Per questo chiediamo- sottolinea il Movimento 5Stelle-  alla Regione Siciliana e al Governo nazionale di affrontare concretamente la questione del costo dei carburanti in Sicilia, utilizzando tutti gli strumenti disponibili e valorizzando anche le prerogative derivanti dal nostro Statuto speciale e dalla condizione di insularità. Ma chiediamo anche maggiore attenzione alla tutela ambientale, alle bonifiche, ai controlli e alla salute delle popolazioni che da decenni vivono accanto al polo industriale siracusano”.

“La Sicilia non chiede privilegi, chiede equità – conclude Fioretti –. Se il nostro territorio è strategico per l’economia e per l’energia del Paese, allora deve esserlo anche quando si tratta di tutelare i cittadini, ridurre il peso del caro carburanti e restituire valore alle comunità che hanno sopportato per decenni il peso dell’industrializzazione”.