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Biblioteca comunale, il Partito Democratico di Siracusa : ” La cultura non è un settore accessorio dell’azione amministrativa”

Biblioteca comunale, il Partito Democratico di Siracusa :” La cultura non è un settore accessorio dell’azione amministrativa”

“La biblioteca è un bene comune. Siracusa ha bisogno di una politica della cultura. Una biblioteca non è solo un immobile, ma è il luogo in cui si custodiscono la memoria collettiva, il diritto alla conoscenza e la crescita civile di una comunità. Per questo la discussione non può essere ridotta a una semplice operazione patrimoniale”. Lo dichiarano Matilde Di Giovanni (nella foto) e Marilena Crucitti Matilde Di Giovanni rispettivamente segreteria e  componente del PD aretuseo.

“Finora l’Amministrazione non ha spiegato con sufficiente chiarezza- proseguono-  quale sia il progetto per il futuro della Biblioteca comunale. La città ha diritto di conoscere il cronoprogramma della nuova sede, le garanzie per la tutela del patrimonio librario e le modalità con cui sarà assicurata la continuità del servizio”.

Secondo le due esponenti del Partito democratico, la vicenda della Biblioteca comunale, però, non è un episodio isolato. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha progressivamente messo sul mercato numerosi immobili pubblici, spesso di valore storico e simbolico. Una scelta che può anche trovare giustificazioni sul piano finanziario, ma che non può prescindere da una visione complessiva del patrimonio pubblico e della sua funzione culturale e sociale.

“Quando si alienano beni che appartengono alla memoria collettiva- rilevano- la città ha il diritto di conoscere quale progetto li sostituirà e quale interesse pubblico si intende perseguire. Ma questa vicenda pone una questione ancora più ampia. Da troppo tempo la politica culturale di Siracusa appare affidata prevalentemente ai grandi eventi, mentre vengono trascurati quei luoghi permanenti – biblioteche, musei, archivi, teatri, scuole e centri culturali – che costituiscono l’infrastruttura democratica della conoscenza”.

“La cultura non è un settore accessorio dell’azione amministrativa- concludono- ma una scelta politica che riguarda l’uguaglianza, la partecipazione e il futuro della città. Per questo il Partito Democratico propone l’avvio di un confronto pubblico che conduca alla definizione di un Piano della Cultura: una strategia condivisa, con obiettivi e investimenti chiari, capace di restituire centralità ai luoghi della conoscenza e della partecipazione. La Biblioteca comunale non è soltanto un patrimonio da preservare. Può diventare il punto di partenza di una nuova stagione delle politiche culturali cittadine”.